Microsoft favorisce ingiustamente il suo Explorer, a discapito degli altri browser? La questione, già affrontata anni fa dall’Antitrust dell’Unione Europea e risolta con il compromesso del cosiddetto “ballot screen”, torna d’attualità all’alba del lancio di Windows 8, mettendo in allarme i programmi di navigazione concorrenti, come Mozilla Firefox, Google Chrome ed Apple Safari.
L'interfaccia Metro di Windows 8
Nel 2010 la casa di Redmond aveva accettato, dopo un lungo contenzioso, di
inserire nelle versioni 7, Vista e XP di Window una schermata di scelta del browser predefinito che fosse in qualche modo “imparziale” nella presentazione visiva, cioè tale da non influenzare l’utente. Il ballot screen è infatti programmato per visualizzare le diverse opzioni in due aree – a sinistra i cinque browser per Windows più diffusi, a destra i meno diffusi –, in ciascuna delle quali l’ordine di comparizione è casuale, o meglio gestito da un Javascript dal lato client.
L’accordo, siglato l’anno precedente, ha durata quinquennale e dunque
vincola Microsoft al meccanismo del ballot screen fino alla fine del 2014. Di fronte alle richieste di conferma dei giornalisti di
Computerworld, tuttavia, l’azienda ha rifiutato di commentare.
La settimana scorsa, inoltre,
un consulente legale di Mozilla, Harvey Anderson dal blog di Firefox aveva bacchettato la società di Bill Gates: “La versione di Windows 8 per architettura ARM – scrive Anderson – ha due ambienti, uno Windows Classic e l’altro Metro. Tuttavia, Windows 8 RT (la versione per l'appunto dedicata ai chip ARM di Nvidia, Qualcomm e Texas Instruments) proibisce a ogni browser, a eccezione di Internet Explorer, di funzionare con i privilegi dell’ambiente Windows Classic. In pratica, ciò significa che solo IE potrà sfruttare molte delle funzionalità avanzate presenti nei moderni browser in termini di velocità, stabilità e sicurezza”.
Il legale di Mozilla ha paragonato la mossa a un tentativo di ritorno al passato: “Oggi è possibile scegliere fra un’ampia gamma di browser […]. Sfortunatamente, l’arrivo dell’architettura Windows per processori ARM e le decisioni di Microsoft riguardanti Windows 8 segnano uno sgradito ritorno a un’epoca digitale buia, in cui gli utenti e gli sviluppatori non godono della libertà di scelta del browser”.
Accanto al dibattito sul ballot screen, l’evoluzione del sistema operativo nato a Redmond sta facendo parlare di sé anche per un’altra notizia: per sbloccare le vendite stagnanti di notebook ancora equipaggiati con Windows 7, Microsoft offrirà un piccolo incentivo economico a chi ne comprerà uno da giugno di quest’anno a gennaio del 2013. Ovvero
un’offerta scontata – al costo di 14,99 dollari – per acquistare l’upgrade a Windows 8 in versione Pro non appena il nuovo OS sarà disponibile.
La pagine dell'offerta per i Pc Windows 7, riportata da Cnet
La notizia è stata
riportata da Engadget, che cita a propria volta altri blog specializzati, e non trova ancora conferma ufficiale sul sito della compagnia, dove spicca invece una promozione che regala a chi compra un Pc da almeno 699 dollari un buono di 200 dollari per fare shopping sul Microsoft Store. La strategia in ogni caso non è nuova, e ricalca quanto fatto tre anni fa prima del rilascio di Windows 7, per sbloccare le vendite dei sistemi Vista.