"Lo strumento più importante che ho mai trovato per aiutarmi a fare le grandi scelte della vita è stato ricordare che un giorno sarò morto. Perché le aspettative, l'orgoglio, le paura dell'imbarazzo o del fallimento scompaiono davanti alla morte, lasciando solo ciò che è davvero importante. Ricordare che bisogna morire è il modo migliore che conosca per evitare la trappola di pensare che si abbia qualcosa da perdere". Le parole che Steve Jobs ha pronunciato nell'ormai celebre discorso agli studenti dell'università di Standford nel 2005 oggi hanno un effetto amaro perché Steve Jobs è deceduto questa notte.
Steve Jobs è deceduto questa notte
Il genio visionario che molti hanno celebrato (È Steve Jobs ad avere il tocco magico, non Apple) e che il mondo ha riconosciuto come tale ormai da molto tempo non salirà più sul palco del Moscone Center di San Francisco per essere acclamato dai fan mentre presenta i prodotti innovativi con il marchio della mela morsicata. Al suo posto ci sarà Tim Cook, che gli è succeduto alla guida di Apple lo scorso 24 agosto e a cui è toccato il compito di comunicare ai dipendenti di Apple e al mondo intero che Steve non c'è più.
Nella sua nota si legge: "Apple ha perso un genio creativo e visionario, e il mondo uno straordinario essere umano. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscere e di lavorare con Steve hanno perso un caro amico e un mentore fonte d'ispirazione. Steve ci lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito sarà per sempre nelle fondamenta di Apple.
Il ruolo fondamentale di Jobs nell'informatica così come la conosciamo è stato ricordato anche da un fan molto speciale: il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che dopo avere appreso della sua morte ha detto "Steve è stato uno dei più grandi innovatori americani, coraggioso abbastanza da pensare in modo diverso, audace abbastanza da credere di poter cambiare il mondo, e con abbastanza talento per farlo".
Oggi molti hanno avuto e avranno parole di ricordo e di gratitudine per Steve Jobs, compresi concorrenti e personaggi famosi. Uno su tutti è Bill Gates, il fondatore di quella Microsoft che ha a lungo battagliato contro la Apple di Jobs, che ha scritto "Steve e io ci incontrammo quasi 30 anni fa, e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite. Il mondo vede raramente qualcuno che abbia l'impatto profondo che ha avuto Steve, i cui effetti si sentiranno per molte generazioni future. Per chi ha avuto l'onore di lavorare con lui, è stato un onore eccezionale. Steve mi mancherà immensamente".
A far capire la portata dell'impatto della morte di Jobs non sono solo i gesti d'affetto dei fan che da ore stanno lasciando fiori a Cupertino, o le commemorazioni degli amici più stretti, quanto quelle dei nemici, che hanno deposto le armi in segno di rispetto. Samsung, impegnata in decine di battaglie legali contro Apple, ha emesso un comunicato ufficiale diffuso a livello globale e firmato da Choi Gee-sung, direttore generale e vice presidente, in cui si legge "Il presidente Steve Jobs ha introdotto numerosi rivoluzionari cambiamenti all'industria dell'information technology ed è stato un grande imprenditore. Il suo spirito innovativo e i traguardi importanti saranno per sempre ricordati dai popoli di tutto il mondo".
Volendo trovare fra tutte le frasi commemorative quella che forse meglio riassume il genio di Jobs ci piace riportare ciò che ha detto Larry Page, fondatore e CEO di Google: "Sembrava sempre capace di dire in poche parole quello che tu non avevi ancora pensato. La sua concentrazione sull'utente sopra ogni altra cosa è sempre stata d'ispirazione per me".