23/08/2011 di Redazione

Android in Usa a bordo di uno smartphone su due

L'ultima ricerca di mercato di Npd sul mercato statunitense degli smartphone riconferma il software di Google come piattaforma più diffusa, seguita da iOS al 29% e da Rim all'11%. Microsoft è ferma al 5% insieme al pari dell'ormai moribondo webOS.

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Google Android continua a dominare incontrastato il mercato statunitense degli smartphone, ma i prodotti più venduti restano quelli di Apple. RIM perde un altro 3 per cento di quote di mercato e si assesta all'11% con il BlackBerry OS. Questo è, in sintesi, il risultato dell'analisi di mercato di NPD relativa al secondo trimestre.

Secondo i dati raccolti da NPD, Android è presente sul 52 per cento di tutti gli smartphone venduti nel trimestre scorso negli Stati Uniti, seguito da iOS, che si è aggiudicato il 29 per cento del mercato. BlackBerry OS è al terzo posto con l'11 per cento. Sono sostanzialmente ininfluenti, invece, Windows Phone7, Windows Mobile e webOS, tutti con meno del 5 percento di market share ciascuno.

I dati pubblicati da NPD non si discostano di molto da quelli che Gartner ha rilasciato all'inizio di questo mese. In quel caso alla piattaforma di Google veniva assegnato il 43,4 per cento del mercato dei sistemi operativi per smartphone, in aumento dal 17,2 per cento nello stesso periodo dell'anno scorso. RIM BlackBerry OS aveva secondo Gartner l'11,7 per cento delle quote di mercato.

Uno dei dati più interessanti riguarda la divisione Mobility di Motorola, di recente oggetto di acquisizione da parte di Google (Google compra Motorola: con Apple è scontro frontale). Secondo la società di ricerca, le quote di mercato di Motorola sono diminuite nel secondo trimestre dal 12 per cento dello scorso anno al 9 per cento di quest'anno.

Nel solo spazio smartphone, Motorola Mobility è scesa dal 15 per cento al 12 per cento. Il dato forse più preoccupante per l'azienda è che la sua quota nel mercato Android ha perso il 22 per cento durante il periodo in analisi, rispetto al 44 per cento che aveva durante il secondo trimestre del 2010.

Le cose però potrebbero presto cambiare in seguito all'acquisizione di Google, che dovrebbe essere finalizzata entro la fine dell'anno o l'inizio del 2012 al più tardi. A quel punto Motorola potrebbe trovare la tranquillità necessaria per tenere il passo dei concorrenti più agguerriti, come Samsung e LG.

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