Ieri il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, seguendo l'esempio di Telefonica, ha ufficializzato la carica di presidente esecutivo per Franco Bernabè e quella di amministratore delegato per Marco Patuano. In pratica, come avviene per il colosso spagnolo, d'ora in poi vi sarà un presidente plenipotenziario e un capo operativo: con una certa cautela si potrebbero definire rispettivamente "mente e braccio".
Patuano e Bernabé
Bernabè detiene infatti "la legale rappresentanza della società, come per statuto, e tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all'attività sociale nelle sue diverse esplicazioni; il governo complessivo del gruppo, ivi incluso il coordinamento dell'attività dell'amministratore delegato, e la definizione delle linee di indirizzo strategico dell'impresa; la responsabilità delle operazioni straordinarie e di finanza straordinaria da proporre al consiglio di amministrazione", come riporta il comunicato ufficiale.
Per quanto riguarda invece la promozione alla direzione generale di Luca Luciani, attualmente AD Tim Brasil, il Consiglio ha deciso di sospenderla in attesa che sia chiarita la sua posizione nell'ambito delle indagini riguardanti lo scandalo delle SIM false.
Altre nomine strategiche, come ricorda il Sole 24 Ore, sono quelle del "vice-presidente Aldo Minucci, vice-dg di Generali e presidente Telco […] e lead independent director Luigi Zingales, capolista di Assogestioni".
Del comitato esecutivo fanno parte "Bernabè, Minucci e Patuano, Julio Linares, il presidente di Mediobanca Renato Pagliaro, e gli indipendenti Mario Sentinelli (ex dg Tim), Ferdinando Beccalli Falco ed Elio Catania".
Il comitato per il controllo interno vede invece Catania, Sentinelli, Zingales, Jean Paul Fitoussi e Francesco Profumo. "Del comitato nomine e remunerazione fanno invece parte Catania, Fitoussi, Profumo e Gabriele Galateri. Al comitato esecutivo è stata assegnata la responsabilità aggiuntiva di esprimere parere preventivo sulle operazioni, da sottoporre al cda, che per loro natura, rilievo strategico, entità o impegni, possano comportare o abbiano incidenza notevole sull'attività della società e del gruppo", conclude il Sole 24 Ore.