06/12/2011 di Redazione

Google nel mirino della UE anche per Motorola

Il presidente della Commissione Antitrust Joaquin Almunia ha incontrato Eric Schmidt per capire l'eventuale abuso di posizione dominante della compagnia americana. Il colloquio potrebbe però avere riguardato la scalata a Motorola Mobility e le possibili r

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Eric Schmidt ha incontrato il commissario europeo per la concorrenza Almunia perché Google potrebbe essere accusata di abuso di posizione dominante. Un'accusa che l'azienda di Mountain View sta rischiando di dover fronteggiare anche negli Stati Uniti. Se Google fosse riconosciuta colpevole dovrebbe pagare una multa di ammontare pari al 10% del suo fatturato annuo nella regione.

Tutto nasce da 400 pagine di documentazione in possesso della Commissione Europea in cui diverse aziende accusano Google di violazioni "multiple e multiformi", come ha scritto il Financial Times. 

Joaquin Almunia, capo della commissione europea antitrust - Google è nel mirino UE per l'acquisizione di Motorola Mobility

Almunia ha iniziato formalmente l'indagine antitrust il 30 novembre del 2010, dopo avere raccolto i reclami di Ciao, un sito di proprietà di Microsoft, Foundem, un portale britannico di "ricerca verticale" per le imprese, 1PlusV, che gestisce i motori di ricerca in Francia, Euro-Cities, una società tedesca che offre la mappatura on-line, oltre a quelle di altri due gruppi che rappresentano giornali e riviste tedesche.

Secondo le accuse Google spingerebbe servizi di sua proprietà come Maps e Shopping, collocandoli stabilmente nella parte superiore dei risultati delle ricerche. Inoltre bloccherebbe i servizi pubblicitari rivali e organizzerebbe in modo non corretto i contenuti giornalistici. La risposta di Schmidt è sempre la stessa: il suo motore di ricerca permette semplicemente alle persone di trovare quello che vogliono nel minor tempo possibile. Se i risultati non sono reputati soddisfacenti chiunque è libero di usare un altro servizio.

La scorsa settimana l'International Herald Tribune aveva ventilato l'ipotesi che Almunia avrebbe dato a Schmidt la possibilità di offrire una soluzione al caso senza incorrere in una penalità. L'informazione è stata smentita da Almunia, secondo cui quello che si è appena tenuto "non è stato un incontro per negoziare qualcosa".

Oltre all'accusa di abuso di potere, Google è in contatto con la commissione anche perché è in attesa dell'approvazione per l'acquisizione di Motorola Mobility, che non è ancora arrivata. Secondo alcuni esperti di settore l'accordo con Motorola potrebbe sollevare i timori della commissione antitrust perché aumenterebbe il controllo delle ricerche e della pubblicità in ambito mobile.


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