Hp si pronuncerà sul destino di webOS fra un paio di settimane. A dirlo è stata il CEO Meg Whitman in persona, nel corso di una intervista con il quotidiano francese Le Figaro. Il numero uno di Hp ha ribadito quello che aveva già detto più volte, ossia che "non è una decisione facile, perché webOS ha un team di 600 persone al momento in un limbo, inoltre abbiamo bisogno di avere un altro sistema operativo."
Ricordiamo che a settembre, in seguito all'annuncio ufficiale della dismissione della divisione webOS, Hp aveva comunicato l'intenzione di lasciare a casa 525 dipendenti, che ad oggi non hanno ancora alcuna certezza sul loro futuro professionale.
Meg Whitman
La prospettiva della vendita è stata ventilata più volte e i candidati in lizza sembravano essere Amazon, Intel, Oracle, Research In Motion e IBM. Il problema è che con iOS, Android e QNX già sul mercato e Windows 8 in arrivo un altro sistema operativo avrebbe vita molto dura e sarebbero davvero in pochi a volerselo prendere in carico.
Quello che incuriosisce è l'argomentazione nuova introdotta dalla Whitman: Hp non può fare a meno di un altro sistema operativo, oltre a quelli Microsoft. I motivi sono tutt'altro che chiari, quindi è difficile interpretare cosa intendesse dire la signora di Hp. L'azienda ha bruciato una montagna di soldi con l'acquisto di Palm, il successivo sviluppo di webOS e la produzione dei TouchPad, svenduti poi a 99 dollari per svuotare i magazzini.
È vero che quando è stato proposto a prezzo stracciato il TouchPad ha avuto un grande successo, ma ora il prodotto non c'è più e ripetere l'esperienza sviluppando un altro sistema sembra francamente poco credibile. Oltre tutto le figure chiave della divisione webOS se ne stanno andando e Windows 8 si avvicina: forse sarebbe meglio limitarsi a sposare la causa di Microsoft.