28/02/2011 di Redazione

IBM, Dell, HP e Lenovo sono i veri vincitori del 2010

Il settore dell'informatica professionale ha visto crescite interessanti nel 2010. Sia per quanto riguarda i PC business che i server, infatti, le vendite sono andate molto bene e i profitti sono in crescita.

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Il mercato dei PC nel settore business gode di buona salute. Il 2011 sta infatti confermando le tendenze dell'anno precedente, che si è chiuso con una crescita del 7,2% per questo specifico segmento. Nell'ultimo trimestre del 2010 si sono venduti 41.28 milioni di PC di classe business, circa la metà del totale (Gli smartphone battono i PC, Android piglia tutto).

I venditori al vertice della classifica per il settore sono HP, Dell e Lenovo. La classifica è quindi molto diversa da quella del settore consumer, dove tra i primi tre troviamo Acer, mentre Lenovo è piuttosto indietro.  Il colosso Taiwanese fino ad oggi si è concentrato sul settore consumer e su prodotti poco costosi. Questi dati, forse, spingeranno anche Acer a intensificare le proprie attività nel settore – dove offre solo alcuni notebook, non particolarmente competitivi.

Il settore ICT professionale si mostra forte anche se si guarda al settore dei server. I profitti infatti continuano a crescere, sebbene secondo Gartner nel 2011 ci sarà un rallentamento: durante la crisi del 2009 molti clienti decisero di non cambiare il server, e così nel 2010 c'è stato un notevole aumento delle vendite, grazie anche all'introduzione di nuovi processori sia da parte di AMD sia da parte di Intel. Quest'anno tuttavia la situazione dovrebbe tornare stabile.

Il settore dei server vede ancora una volta la leadership di IBM, che ha totalizzato 5,2 milioni di dollari di vendite e controlla il 35,5% del mercato. Subito dietro troviamo HP (30,4%) e poi Dell (21,6%). Gli altri  nomi rilevanti nel settore dei server sono Oracle e Cisco. Guardando all'intero 2010, e non solo al quarto trimestre, è HP a guadagnare il primo posto. L'azienda statunitense ha una posizione dominante in particolare sul mercato EMEA, dove ha una quota di mercato vicina al 50%.

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