22/03/2011 di Redazione

Intel: se ne va il papà di Centrino e Atom

Anand Chandrasekher, responsabile del gruppo Ultra Mobility di Intel, ha rassegnato le dimissioni e ha lasciato l'azienda con decorrenza immediata. Fra le possibili cause la mancanza di un prodotto per il settore tablet e smartphone in grado di competere

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Intel ha annunciato che Anand Chandrasekher, responsabile del gruppo Ultra Mobility, padre della tecnologia Centrino e dell'Atom, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Dopo 24 anni di gloriosa carriera presso il maggiore produttore mondiale di processori, Chandrasekher andrà a "perseguire altri interessi", almeno ufficialmente.

Sta di fatto che Mike Bell e Dave Whalen, i due vice presidenti dell'Architecture Group di Intel, hanno accettato le dimissioni senza battere ciglio. La società ha lasciato intendere che l'uscita improvvisa di Chandrasekher è in parte volontaria e in parte dovuta all'errata strategia di design dei processori.

Anand Chandrasekher, responsabile dimissionario del gruppo Ultra Mobility di Intel

Le motivazioni dell'allontanamento di Chandrasekher sembrano analoghe a quelle che hanno portato Dirk Meyer a lasciare il ruolo di amministratore delegato di AMD (AMD licenzia il capo, ora ci vuole uno stratega): la politica fallimentare con la quale Intel si è mossa nello sviluppo di prodotti per l'ultramobility. Intel, infatti, non è riuscita con l'Atom a contrastare ARM e a conquistare fasce di mercato interessanti nei settori emergenti dei tablet e degli smartphone.

David Perlmutter, executive vice president e co-general manager di Intel ha assicurato che "continuiamo effettuare gli investimenti necessari per garantire che la migliore esperienza utente sugli smartphone e sui tablet si possa ottenere con l'architettura Intel, e per immettere in commercio già quest'anno il primo smartphone con chip Intel".

Intel in passato ha ripetutamente promesso che era vicina a sviluppare su larga scala un mini Atom adatto per gli smartphone, che avrebbe dovuto essere parte della piattaforma Medfield. La realtà ad oggi, tuttavia, è che ARM ha sostanzialmente conquistato tutto il mercato più remunerativo degli ultimi due anni e probabilmente anche dei prossimi due, non lasciando alcuno spazio a Intel.

Buona parte dei progetti di Chandrasekher erano fondati sull'alleanza con Nokia per lo sviluppo di prodotti con sistema operativo MeeGo, ma Nokia ha chiuso un accordo più vantaggioso con Microsoft (Il patto Nokia-Microsoft rovina i progetti di Intel) e ora non ci sono certezze sul futuro di MeeGo.

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