26/04/2011 di Redazione

Michael Dell: i tablet Android batteranno l'iPad

L'Amministratore Delegato e fondatore di Dell ammette di essere stato colto di sorpresa dal fenomeno dei tablet, rappresentato dall'iPad 2 Apple. Alla fine però, Android sarà il sistema operativo dominante.

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Michael Dell, fondatore e AD dell'omonima azienda, è convinto che alla fine tablet Android surclasseranno l'iPad. "Non domani, né dopodomani. Ma se guardate alla situazione di 18 mesi fa, chi avesse visto un telefono Android si sarebbe chiesto "e questo cos'è? Oggi invece ci sono più Android che iPhone", ha infatti spiegato il dirigente.

Michael Dell

"Non vedo perché non dovrebbe accadere lo stesso con i tablet", dice Dell. Un'opinione chiaramente interessata, visto che Dell è tra le aziende produttrici di tablet Android, e naturalmente tutti vogliono mettere fine quanto prima al "regno" dell'iPad.

Resta il fatto che al momento l'iPad rappresenta praticamente l'intero mercato, con i tablet Android a spartirsi meno dei 20% dei clienti. L'ipotesi del sorpasso è certamente ragionevole, ma i tempi sono tutti da vedere. L'ostacolo più rilevante a un eventuale ribaltamento è semplice da capire: a oggi le alternative credibili all'iPad hanno tutte lo stesso difetto, e cioè un prezzo pari o superiore a quello  del prodotto Apple.

Motorola Xoom e Samsung Galaxy Tab sono gli esempi più rappresentativi di una concorrenza che stenta a decollare. Per non parlare del delicato tema dei profitti, o del fatto che gli sviluppatori sembrano ancora preferire iOS, almeno quando si parla di utili generati.

iPad 2

Difficile dire se l'AD Dell esprime più una convinzione o una speranza, anche considerando che "non aveva calcolato" la rapida ascesa dell'iPad e del mercato dei tablet in generale.  Una (amara) sorpresa che probabilmente accomuna questa e altre aziende: nessuno credeva che i tablet avessero avuto successo, nessuno si aspettava che i clienti avrebbero pagato per un prodotto senza tastiera e così profondamente inadatto a determinate attività, nessuno immaginava che così tante persone sarebbero state disposte a cambiare il proprio sistema operativo di riferimento, nessuno ha visto arrivare lo scenario attuale.

E così oggi tutti si trovano a inseguire un'azienda che per anni è stata la cenerentola del settore ICT, e che da qualche tempo si è trasformata nella principessa da invidiare (Acer in crisi, deve diventare un po' più come Apple).  L'unica certezza è che il futuro di questi prodotti suscita ancora molti dubbi, per alcuni sono il segno che l'era del "post-PC" è cominciata, ma per altri si tratta di una moda passeggerà che svanirà come fumo nel vento.

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