28/05/2012 di Redazione

RIM licenzia 2000 dipendenti ma la crisi continua

Secondo indiscrezioni pubblicate da un quotidiano canadese, Research in Motion starebbe per avviare un nuovo piano di ristrutturazione che prevede il taglio di oltre il 10% della forza lavoro globale. La comunicazione ufficiale è attesa per il 1 giugno,

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RIM potrebbe avviare una ristrutturazione a livello globale incentrata sul licenziamento di duemila dipendenti. La notizia è stata diffusa nel fine settimana dalla testata canadese Globe and Mail, che cita "diverse persone vicine all'azienda" come fonti anonime. Secondo il giornale i licenziamenti, che saranno comunicati a partire dal 1 giugno, "saranno ripartiti fra i le varie divisioni e coinvolgeranno tutti, dalle posizioni di rilievo nella divisione legale di RIM alle risorse umane, amministrazione, vendite e marketing".

RIM si appresta a licenziare 2000 dipendenti

Se l'informazione fosse confermata si tratterebbe di una riduzione del personale pari al 12 per cento della forza lavorativa, attualmente costituita da 16.500 dipendenti. Un dirigente anonimo ha spifferato al Globe and Mail che negli ultimi mesi sono stati licenziati molti dipendenti "di nascosto".

La presunta data dei licenziamenti non è casuale, perché cade il giorno prima dell'annuncio dei dati relativi all'ultimo trimestre fiscale, dal quale ci si aspettano dati ancora una volta deludenti. Inoltre, considerato l'andamento delle vendite di RIM, ci si attende un provvedimento di questo genere, nell'ambito dell'ennesimo tentativo disperato di mantenere in vita l'azienda. In passato l'amministratore delegato Thorsten Heins aveva dato sentore delle sue intenzioni quando aveva dichiarato che "il cambiamento sostanziale è quello che ci serve".

La squadra al comando dell'azienda era già stata rivoluzionata nel quarto trimestre, quando l'allora co-CEO Jim Balsillie aveva rassegnato le dimissioni insieme al CTO David Yach e al direttore finanziario Jim Rowan. Fra marzo e aprile un discreto numero di alti dirigenti aveva preso la porta o era stato invitato ad andarsene, e la scorsa settimana è stata la volta dello storico responsabile delle vendite globali Patrick Spence.

Qualche giorno fa girava voce che Heins avesse preso in considerazione la vendita di attività, la formazione di partenariati, la cessione in licenza di brevetti, o anche, nel caso peggiore, la vendita dell'azienda. Un successivo articolo del WSJ aveva tuttavia smentito la maggior parte di queste informazioni. I piani di salvataggio dell'azienda restano quindi sconosciuti, di certo c'è solo che RIM ha bisogno di profitti immediati per restare a galla. L'ultima chance potrebbero essere i BlackBerry 10, che secondo indiscrezioni potrebbero arrivare quest'estate, ma che secondo molti si faranno aspettare fino a ottobre. C'è da sperare che non sia così, perché arriverebbero in concomitanza con il prossimo melafonino di Apple: un concorrente devastante.

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