Per chi propone infrastrutture IT per l’intelligenza artificiale, come Lenovo, Dell, Nutanix e altri, le sfide sul piatto oggi trascendono il puro progresso tecnologico, la potenza di calcolo, la capacità di archiviazione. Oggi la discussione si sta spostando sugli aspetti di sostenibilità economica dell’AI per le aziende utenti, mentre emergono criticità legate alla gestione dei token, e quindi all’escalation dei costi, al ritorno sull’investimento e alla scalabilità dell’inferenza AI.
Lenovo risponde a queste sfide con alcune novità di offerta e spostando il focus dalla pura capacità tecnica alla facilità di implementazione e al rapporto costo/beneficio dell’AI. Inoltre (al pari di suoi concorrenti nel mercato delle infrastrutture IT) anche Lenovo da tempo propone, e ripropone oggi con l’Agentic AI, l’idea di spostare l’intelligenza artificiale versp i dati e non viceversa, in ottica di workload distribuiti tra data center interni alle aziende, cloud, edge e dispositivi come Pc e workstation.
Qui si colloca l’ampliamento dell’offerta che Lenovo chiama “Hybrid AI Advantage” e che promette di abbattere i costi dei token e di consentire un’inferenza AI su larga scala, ubiqua ed economicamente fattibile. L’ultima novità è Lenovo Hybrid AI Platform, una piattaforma infrastrutturale, proposta in differenti configurazioni, che promette di ridurre fino a otto volte i costi dell’inferenza AI.
Lenovo Hybrid AI Platform with Red Hat in configurazione solo Cpu è una soluzione ottimizzata per l’inferenza che si basa a livello hardware su server e storage Lenovo con processori Intel Xeon 6 (con accelerazione AI integrata) e a livello software su Red Hat AI Enterprise, piattaforma per lo sviluppo e la distribuzione di modelli, agenti AI e altre applicazioni di intelligenza artificiale. Lenovo promette, con questa sua novità, di aiutare a elaborare “circa il doppio delle richieste AI in contemporanea”, garantendo così un throughput più elevato, una latenza inferiore e un più rapido "time-to-first-token" (il tempo impiegato da un chatbot o altra applicazione AI per generare la prima parola dopo l’immissione di un prompt). Si tratta, secondo Lenovo, di una soluzione ideale per attività di come la Retrieval-Augmented Generation (Rag, uno dei principali metodi di affinamento dei modelli AI), il supporto alle risorse umane e l'assistenza clienti.
Altra proposta è la Lenovo Hybrid AI Platform in configurazione “Canonical”, basata sul sistema operativo Canonical Ubuntu e sull’orchestratore per container Canonical Kubernetes. In questo caso il focus è su velocità ed efficienza dei costi, in una piattaforma che consente di “tenere in casa” i dati in attività come lo sviluppo, il test e l’implementazione di applicazioni AI aziendali. Questa è l’opzione migliore per gli sviluppatori e per le aziende che iniziano a sperimentare con l’intelligenza artificiale.
C’è poi la configurazione basata su Red Hat Enterprise, rivolta invece alle aziende che sono già pronte a portare l’AI in produzione su larga scala, con capacità di sicurezza, scalabilità e gestione.
Lenovo ThinkStation Pgx
Oltre a lavorare sulle piattaforme di hardware e software integrato, Lenovo sta cercando di velocizzare e semplificare le implementazioni di intelligenza artificiale. L’idea è di proporre ai clienti un ecosistema completo e pronto all'uso, dal desktop al data center, per l’adozione dell’AI, inclusa quella agentica, su diverse applicazioni.
Nell’ambito dell’AI per la produttività individuale, le soluzioni validate della Lenovo AI Library (come il "Knowledge Super Agent") consentono agli utenti di accedere e sintetizzare dati da fonti multiple attraverso un'unica interfaccia conversazionale. Nelle operations IT, invece, Lenovo sta attualmente lavorando su soluzioni basate su Nvidia NemoClaw, che potranno aiutare nel rilevamento dei problemi e nella risoluzione automatica delle anomalie dell’IT.
Per abbattere le barriere all'adozione dell'AI e consentirne lo sviluppo direttamente in locale, su un dispositivo, Lenovo ha introdotto sulla workstation ThinkStation Pgx quelli che chiama “ambienti personali di AI Factory”, ovvero ambienti di sviluppo semplificato e “chiavi in mano”, che includono i blueprint di Nvidia NemoClaw.
Per quanto riguarda il tema della sicurezza dei dati, la novità è l’introduzione di Nutanix Compute only Cluster sui server ThinkSystem. Si tratta di una piattaforma di virtualizzazione enterprise, funzionante su Cpu, che permette di ridurre costi e complessità senza sacrificare prestazioni, affidabilità e supporto globale. C’è poi Lenovo XClarity One, soluzione che permette una gestione della sicurezza Zero Trust centralizzata.