Le aziende europee hanno particolari esigenze nella gestione delle vulnerabilità, dell’accesso ai dati e dei rischi (di cybersicurezza e di compliance) legati all’intelligenza artificiale, e Proofpoint è pronta a soddisfarle. La società di Sunnyvale, California, ha presentato nuove funzionalità di Data Security Posture Management (Dspm) e di governance degli accessi ai dati, ritagliate sulle esigenze delle aziende europee e anche di quelle italiane.
La residenza dei dati in determinate geografie è una di queste esigenze, che diversi vendor di cybersicurezza stanno cercando di intercettare (per esempio Bitdefender, con il recente lancio di servizi di rilevamento e risposta gestiti, erogati dalla Romania). Da qui la scelta di Proofpoint di ancorare la propria soluzione Dspm al proprio data center di Francoforte. La soluzione racchiude strumenti di discovery e classificazione dei dati, governance degli accessi, prevenzione della perdita di dati, sicurezza delle informazioni per l’AI e gestione del rischio interno in ambienti cloud, SaaS, endpoint, email e on-premise.
Con gli ultimi aggiornamenti, Proofpoint consente ai clienti di mantenere i propri dati all’interno dell’Unione Europea, con l’hosting locale sul data center di Francoforte. Inoltre Proofpoint può identificare e risolvere problemi legati ai dati sensibili, per esempio al loro accesso da parte dei servizi di intelligenza artificiale, da cui derivano per le aziende diversi potenziali rischi e violazioni di compliance. Proofpoint può mappare le vulnerabilità associate ai dati con controlli allineati alla normativa europea sull’intelligenza artificiale, l’AI Act, e a 25 framework normativi e di compliance.
Con l’ultimo aggiornamento sono state estese le funzionalità di discovery, classificazione, governance degli accessi e remediation dei dati basate su AI: ora possono monitorare dati in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e italiano. Proofpoint ha anche esteso la propria libreria di classificatori di dati specifici per l’UE, tra cui identificatori personali nazionali, numeri di passaporto, codici fiscali, numeri di telefono cellulare e indirizzi postali, garantendo così una copertura completa in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
“Le aziende europee non dovrebbero dover scegliere tra innovazione, conformità e residenza dei dati”; ha dichiarato Kent Breaux, senior vice president Emea di Proofpoint. “Con l’accelerazione dell’adozione dell’AI, le organizzazioni hanno bisogno di visibilità sui propri dati sensibili e della certezza che siano governati in modo appropriato. Il nostro continuo investimento in Europa aiuta i clienti ad adottare l’AI in sicurezza, soddisfare requisiti normativi in costante evoluzione e mantenere il controllo sulle loro informazioni più sensibili”.