04/08/2026 di redazione

AI Gigafactory europee, una promessa da 30 miliardi di euro per realizzarle

EuroHPC JU ha pubblicato il bando ufficiale per la creazione dei sette grandi hub di calcolo per l'intelligenza artificiale, ciascuno contenente oltre 100mila chip AI.

L’Europa si prepara a realizzare le proprie AI Gigafactory, i colossali data center in cui l'intelligenza artificiale prende vita, cresce e lavora. EuroHPC JU, partenariato pubblico-privato per la promozione dell’High Performance Computing (in italiano, fuori dagli acronimi, la chiameremmo impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni), ha pubblicato il bando ufficiale per la selezione dei consorzi che costruiranno e gestiranno le AI Gigafactory, fino a sette, previste nei piani. 

Il bando ha un valore di 30 miliardi di euro, dei quali però soltanto un terzo è già coperto da fondi pubblici nazionali ed europei. Il resto sono aspettative: l’iniziativa dovrebbe sbloccare almeno 20 miliardi di euro di investimenti del settore privato. Le candidature sono aperte, da qui al 12 novembre, a consorzi o a società veicolo (Special Purpose Vehicle) che riuniscono aziende, enti pubblici, investitori e altri partner. 

Le AI Gigafactory rappresentano “il passo successivo nella strategia europea di espansione della propria capacità di calcolo AI sovrana”, come dichiarato da EuroHPC JU. “Forniranno la potenza di calcolo necessaria per sviluppare e addestrare modelli di IA avanzati, al servizio di ricercatori, enti pubblici e imprese in tutta Europa, con un'attenzione particolare a start-up, scale-up e Pmi”.

Si affiancheranno alle AI Factory già realizzate o pianificate all’interno della medesima iniziativa: insieme, forniranno l’infrastruttura di calcolo necessaria per sviluppare e mettere in funzione tecnologie di machine learning, LLM e agentic AI secondo modalità “allienate alle norme e ai valori dell’Unione Europea”.

Fornendo servizi AI e cloud ad aziende, istituzioni e cittadini europei, le AI Gigafactory contribuiranno a “rafforzare l’innovazione, la competitività e l’indipendenza tecnologica”.  Inoltre le soluzioni di intelligenza artificiale sviluppate nelle AI Gigafactory si atterranno agli standard dell'UE in materia di protezione dei dati, sicurezza ed etica.

Il profilo delle AI Gigafactory

Una Gigafactory di intelligenza artificiale di distingue da una “semplice” (si fa per dire) AI Factory per via delle dimensioni e della complessità ancora maggiori, ma anche per lo scopo. Le AI Gigafactory sono impianti principalmente dedicati allo sviluppo e all'addestramento di modelli di AI di nuova generazione, nell’ordine delle migliaia di miliardi di parametri: per questo scopo, dovranno poter erogare su un'enorme potenza di calcolo, utilizzando oltre 100mila chip AI. 

Più che un singolo, pur colossale, data center, si tratterà di “hub di calcolo”, anche distribuiti su più sedi e addirittura “trasfrontalieri”, con più data center collocati in Stati diversi. Sono 18 le nazioni UE firmatarie dell’accordo di procurement congiunto con EuroHPC JU: l’Italia è nella lista, ma è facilmente immaginare che Francia e Germania saranno tra i Paesi favoriti per ospitare almeno un paio di queste grandi infrastrutture. Siamo comunque ben posizionati, visto il coinvolgimento in EuroHPC JU del nostro Ministero dell’Università e della Ricerca, di Leonardo, di Cineca (e con lei il consorzio Innovate) e di Icsc (Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing).

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