I tempi in cui Nutanix e Dell Technologies si facevano concorrenza sulle infrastrutture iperconvergenti, sull’hardware, sembrano ormai lontanissimi. Oggi l’incontro tra virtualizzazione e cloud produce soprattutto alleanze, utili per raggiungere un maggior numero di clienti ed evitare lock-in tecnologici. La necessità è anche quella di soluzioni che aiutino a semplificare gli ambienti IT ibridi e la loro gestione.
Qui si colloca l’annuncio di questa settimana: una integrazione che consente di eseguire lo storage all-flash NVMe di Dell in ambienti virtualizzati con Ahv, l’hypervisor Nutanix. Dell PowerStore per Nutanix Cloud Platform è ora disponibile con Nutanix Cloud Infrastructure (NCI) 7.6, l’ultima versione dello stack di infrastruttura software-defined di Nutanix, che combina elaborazione, storage, networking e virtualizzazione in un'unica piattaforma eseguibile su server x86 standard. Dell Private Cloud completa la piattaforma, consentendo deployment automatizzato, gestione del ciclo di vita dell'intero stack e supporto hardware a livello di sistema fornito da Dell.
Non si tratta, comunque, per Dell e Nutanix della prima integrazione in area storage. Con PowerStore, la piattaforma di punta, si replica quanto già fatto lo scorso febbraio con PowerFlex, che è stato il primo storage esterno di Dell supportato da Nutanix e integrato nella sua Cloud Platform.
Il principale vantaggio dell’incontro tra Dell e Nutanix è quello di poter scalare le risorse di calcolo, archiviazione e networking indipendentemente le une dalle altre, tramite un’unica console di gestione. Con Dell Private Cloud è possibile aggiungere nodi di calcolo PowerEdge o espandere la capacità di PowerStore in modo indipendente. Inoltre il motore Dynamic Resiliency Engine di PowerStore consente una scalabilità dello storage granulare, un disco alla volta.
PowerStore si integra in modo trasparente con Prism, la console di controllo della piattaforma Nutanix, senza richiedere l’uso di nuovi strumenti né particolare formazione. Il provisioning, gli snapshot, i cloni e l'espansione dei dischi rigidi virtuali vengono gestiti direttamente tramite Prism.
Atri vantaggi sono una drastica riduzione dei dati da archiviare: le due aziende garantiscono un rapporto di riduzione 6:1, grazie a funzionalità di deduplica e compressione intelligenti e sempre attive. Ciò permette di consolidare più carichi di lavoro e di tagliare i costi di storage. Per quanto riguarda le prestazioni, la tecnologia all-flash NVMe garantisce una bassa latenza costante ed è quindi adatta per applicazioni mission-critical e ad alta densità di dati.
Ultimo aspetto, ma non per importanza: la cyber resilienza è garantita dalla replica asincrona a sincrona, con tempi di ripristino (RTO e RPO) pari a zero. Le policy di protezione vengono gestite direttamente da Prism ed è possibile eseguire backup remoti tramite Dell PowerProtect Data Manager, con archiviazione in cloud per scopi di conservazione a lungo termine.