Nvidia punta sulla guida autonoma, o driverless, con l’acquisizione di DeepMap, statup californiana specializzata in tecnologie di mappatura. Una mossa che ricorda quella fatta dalla rivale Intel nel 2017 con l’acquisizione dell’israeliana MobilEye. Si trattò, per Intel, di un sostanzioso investimento da 15,3 miliardi di dollari, mentre non è nota la cifra pattutita tra Nvidia e DeepMap nell’accordo di acquisizione. L’operazione sarà completata nel terzo trimestre di quest’anno.

 

Fondata nel 2016 a San Jose da James Wu e Mark Wheeler, due ex dipendenti di Baidu e di Google, DeepMap sviluppa software e servizi per la creazione di mappe destinate a sistemi di guida driverless con diverso livello di autonomia. La mappatura avviene sulla base di dati raccolti dai sensori a bordo delle auto. 

 

A detta dell’azienda, le sue tecnologie si distinguono sul mercato per la loro precisione (se non millimetrica, al centimetro), per gli aggiornamenti continui delle mappe in base ai cambiamenti della rete stradale, per le possibilità di integrazione nei sistemi di guida autonoma, per l’efficienza dell’archiviazione e del traffico dati tra il veicolo e il cloud. Un’altra caratteristica importante è quella di permettere alla vettura di geolocalizzarsi in modo autonomo.

 

Secondo Nvidia, una tra le principali sfide da vincere prima di poter mettere su strada sistemi driverless completamente autonomi è quella di ottenere mappature precise e aggiornate, che riflettano le reali condizioni del percorso in quel dato momento. Integrando la tecnologia di DeepMap nei propri processori, Nvidia potrà garantire maggiore precisione e geolocalizzazione automatica.

 

“Ci attendiamo che DeepMap estenda i nostri prodotti per le mappe, ci aiuti a estendere su scala globale le operazioni di mappatura e allarghi la nostra competenza in materia di guida autonoma”, ha dichiarato Ali Kani, vice president e general manager della divisione Automotive di Nvidia.