Anche Zscaler, come altri vendor di sicurezza informatica, crede nel potere dell’Agentic Soc: così vengono chiamati i Security Operations Center che usano l’intelligenza artificiale “agentica” per velocizzare e rendere più efficaci le attività di rilevamento, analisi e blocco delle minacce. Nella difesa cyber il fattore tempo è cruciale, oggi più che mai: in mano agli attaccanti, l’intelligenza artificiale comprime i tempi che intercorrono tra la scoperta e lo sfruttamento di vulnerabilità, ma anche semplifica la creazione di codice malevolo e payload, e inoltre permette di orchestrare e distribuire le minacce a velocità macchina.
Le statistiche parlano da sole: in media, secondo i dati di Vectra (citati da Zscaler) le aziende raccolgono più di 3.800 alert di sicurezza al giorno attraverso 83 diversi strumenti. Tra gli analisti dei Security Operations Center, il 67% teme di lasciarsi sfuggire gli eventi di sicurezza significativi, che annegano nel mare degli alert.
Da qui il lancio di Zscaler Agentic Soc, piattaforma software definita come “un nuovo approccio alle security operations, progettato per ridurre proattivamente le esposizioni, valorizzare e ampliare le competenze degli esperti e bloccare gli attacchi basati sull’AI alla velocità macchina”.
Agentic Soc utilizza decine di agenti AI specializzati per svolgere funzioni quali la correlazione degli avvisi, il triage, l'arricchimento dei dati, la sintesi delle minacce e la formulazione di raccomandazioni per la risposta alle minacce. Tra i modelli disponibili, anche gli LLM di frontiera di Anthropic e OpenAI.
Il punto di partenza sono i dati di telemetria, che vengono raccolti da varie fonti (a tecnologia Zscaler e di terze parti) e correlati. Il sistema correla la telemetria Zero Trust in tempo reale con i dati provenienti da fonti di terze parti per mappare, classificare in base alla priorità e analizzare complesse sequenze di eventi legate agli incidenti. Questi dati vengono poi arricchiti con informazioni di contesto, tra cui le policy sulle identità ed eventuali punti di esposizione e vulnerabilità.
Qui entrano in gioco ultriori agenti AI specializzati, addestrati da Zscaler sulla base di oltre dieci anni di dati ed esperienza sul campo, che realizzano un triage automatizzato, riportano i percorsi di attacco in mappe visuali e segnalano azioni correttive. La tecnologia di Zscaler contiene automaticamente le minacce alla velocità macchina grazie a controlli inline nativi che consentono di isolare gli utenti compromessi, bloccare le comunicazioni con i server di command-and-control (C2) e interrompere gli spostamenti laterali. Le integrazioni con gli strumenti di terze parti utilizzati dai clienti permettono di rispondere in modo mirato alle minacce attive.
“Gli attacchi basati sull’AI si muovono più rapidamente di quanto i modelli tradizionali di Soc possano gestirli”, ha dichiarato Deepen Desai, executive vice president of cybersecurity di Zscaler. “Agentic Soc rappresenta un ripensamento radicale alle security operations, progettato mettendo le capacità agentiche al centro per ridurre proattivamente le esposizioni, ampliare le competenze degli esperti grazie agli agenti AI e contenere le minacce alla velocità macchina. Grazie a una telemetria inline senza precedenti, agenti AI specializzati e processi di remediation a ciclo chiuso, Zscaler offre ai team di sicurezza la visibilità e il controllo necessari per anticipare le mosse dei criminali informatici moderni”.