08/10/2026 di Redazione

SFSCON 2026: Open Source e sovranità digitale europea

SFSCON 2026 torna a Bolzano il 13 e 14 novembre. Al centro Open Source, sovranità digitale, AI, Open Hardware e indipendenza tecnologica europea.

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Il 13 e 14 novembre il NOI Techpark di Bolzano ospiterà la 26ª edizione della South Tyrol Free Software Conference. Al centro del confronto, il ruolo del software libero nella costruzione di infrastrutture tecnologiche europee più autonome, sicure e competitive. In programma anche il primo Digital Independence Day italiano.

La manifestazione, arrivata alla ventiseiesima edizione, dedica quest'anno il proprio programma alla Digital Sovereignty, mettendo al centro il contributo dell'Open Source all'autonomia tecnologica europea. Il tema tocca da vicino le le strategie IT delle aziende europee e la possibilità di esaminare e modificare il codice sorgente, adottare standard interoperabili e mantenere alternative tecnologiche rappresentano, oggi, gli strumenti più indicati per limitare il vendor lock-in e migliorare la continuità operativa. L'adozione di software aperto, naturalmente, non garantisce da sola la sovranità digitale, ma è un’ottima base dalla quale partire. Poi servono competenze, governance, capacità di manutenzione e una filiera tecnologica in grado di sostenere i progetti nel tempo, tutte cose che sono destinate a crescere esponenzialmente nei prossimi mesi.

«La sovranità digitale ha a che fare con la capacità di imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini di mantenere il controllo sulle proprie scelte digitali», osserva Patrick Ohnewein, Chief Digital Officer di NOI Techpark e chairman di SFSCON, sottolineando il ruolo dell'evento nel mettere in relazione sviluppatori, istituzioni, ricerca e imprese.

L'intelligenza artificiale e le infrastrutture aperte

Una parte importante del programma sarà dedicata all'intelligenza artificiale, un settore nel quale il tema dell'indipendenza tecnologica assume una rilevanza crescente. La disponibilità di modelli aperti, la localizzazione dei dati e la possibilità di distribuire i carichi di lavoro tra infrastrutture private e cloud regionali sono elementi che possono incidere sulle scelte architetturali delle aziende. Su questi aspetti interverrà Davide Ricci, vicepresidente e direttore generale di Linaro, che approfondirà la realizzazione di infrastrutture AI basate su tecnologie Open Source.

Il confronto si allargherà alla disponibilità di alternative europee con Sebastiano Toffaletti, segretario generale della European DIGITAL SME Alliance, che presenterà il Tech Sovereignty Catalogue, un'iniziativa pensata per dare visibilità alle soluzioni digitali sovrane sviluppate in Europa e favorire i collegamenti tra i fornitori.

Per le PMI, la questione non riguarda soltanto l'accesso a tecnologie alternative, ma anche la possibilità di costruire un mercato nel quale interoperabilità e standard aperti riducano le barriere all'ingresso e rendano più semplice competere con i grandi operatori internazionali.

Dalle telecomunicazioni alla governance delle community

La sovranità digitale interessa anche le infrastrutture di comunicazione e le modalità con cui vengono sviluppati e mantenuti i progetti Open Source.

Harald Welte, fondatore di Osmocom e cofondatore di sysmocom, porterà la propria esperienza nello sviluppo di infrastrutture mobili aperte e nella tutela delle licenze del software libero. benny Vasquez, presidente della AlmaLinux OS Foundation, si concentrerà invece sulla governance delle community, con particolare attenzione ai Codici di Condotta e alla necessità di garantire processi decisionali inclusivi, efficaci e trasparenti.

Open Hardware, Cyber Resilience Act e diritto alla riparazione

Un altro filone di SFSCON 2026 sarà dedicato all'Open Source Hardware e alle questioni giuridiche associate alla crescente integrazione tra componenti fisici, software embedded e robotica. Grazie a una collaborazione accademica internazionale con il Just Transition Center della Martin Luther University Halle-Wittenberg, la Bucerius Law School e il Weizenbaum Institute di Berlino, la conferenza ospiterà contributi su licenze, proprietà intellettuale, responsabilità sui prodotti, diritto alla riparazione e Cyber Resilience Act.

Tra gli interventi è previsto quello di Lucas Lasota, giurista e ricercatore specializzato nella libertà del software e nella neutralità dei dispositivi. Accanto agli aspetti normativi troveranno spazio quelli culturali e storici. Artemis Yagou, storica del design e della tecnologia associata al Deutsches Museum di Monaco, parlerà della storia e della cultura del codice sorgente. Il percorso sull'Open Access comprenderà anche una mostra realizzata con Software Heritage e un confronto sulla digitalizzazione del patrimonio culturale. I contributi della collaborazione accademica confluiranno in una pubblicazione digitale aperta.

A Bolzano il primo Digital Independence Day italiano

Tra le novità dell'edizione 2026 figura il primo Digital Independence Day organizzato in Italia, previsto per sabato 14 novembre. L'iniziativa, nata in Germania e portata a Bolzano da Fedimedia Italia, propone un approccio pratico all'indipendenza digitale attraverso incontri e workshop dedicati alle alternative aperte e decentralizzate alle grandi piattaforme. I temi comprenderanno il Fediverso, gli standard aperti, l'accessibilità, la migrazione verso strumenti software liberi e la costruzione di infrastrutture locali, oltre alla valutazione di soluzioni europee di intelligenza artificiale. L'obiettivo è rendere applicabili i principi della sovranità digitale anche nelle scelte quotidiane di cittadini, organizzazioni e amministrazioni pubbliche. Da notare che quest’anno SFSCON si inserisce in un programma di appuntamenti più ampio che inizierà prima delle due giornate principali. Giovedì 12 novembre, nell'ambito della Open Source Week 2026 promossa da RIOS, Italian Open Source Network, il NOI Techpark ospiterà gli Stati Generali della Sovranità Digitale, organizzati in collaborazione con SFSCON. L'incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni, imprese, pubbliche amministrazioni, ricerca e filiera tecnologica per individuare proposte capaci di rafforzare il ruolo italiano nel percorso europeo verso l'autonomia digitale.

Tra gli appuntamenti collaterali tornerà anche il World Usability Day, organizzato con la Libera Università di Bolzano. Il tema scelto, Hallucination Interpretation, propone di analizzare gli errori dell'intelligenza artificiale come strumenti per comprenderne il funzionamento e sviluppare nuove idee. È previsto inoltre un incontro Speck&Tech con Florian Effenberger, executive director di The Document Foundation.

Networking, hackathon e formazione

La manifestazione continuerà a offrire spazi dedicati alla collaborazione tra imprese e sviluppatori, con attività di B2B matchmaking e incontri autogestiti, pensati per favorire il confronto tra comunità e professionisti su argomenti specifici. Tornerà anche l'Hacking Village, l'area interattiva dedicata a dimostrazioni tecnologiche, progetti di ricerca, robotica, tecnologie aperte e retrocomputing.

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