24/10/2011 di Redazione

Comprate azioni Apple, farete una fortuna

Una nota società di analisti di mercato ha stilato la classifica dei dieci marchi il cui valore azionario crescerà di più nel 2012. Nel gruppo c'è Apple, che dovrebbe guadagnare il 25% grazie alla ripresa di vendite forti sugli iPhone. Intanto sta per arr

immagine.jpg

Il prossimo anno le azioni di Apple potrebbero aumentare del 25 per cento rispetto al valore della chiusura del Nasdaq di venerdì, quando erano quotate 392,87 dollari. La stima è stata fatta dalla rinomata società di analisi Barron's, che ha stilato la classifica delle dieci aziende informatiche in cui sarebbe bene investire in vista di forti guadagni il prossimo anno.

Anche se la trimestrale della scorsa settimana non ha soddisfatto gli investitori, che si aspettavano un maggiore incremento delle vendite e per questo hanno fatto scendere il titolo del 6,68%. L'azienda di Cupertino sarebbe in una botte di ferro e le vendite di iPhone cresceranno a un ritmo soddisfacente per gli investitori. 

Secondo gli analisti le azioni Apple cresceranno del 25% nel 2012

Non sarebbe da escludere il potenziale riacquisto delle azioni o un sontuoso dividendo, adesso che l'azienda è in mano al nuovo CEO Tim Cook. Fra le 10 aziende più prestigiose, tuttavia, Apple è all'ultimo posto, quindi chi non vuole correre rischi ha di meglio da prendere in considerazione.

Un'ottima scelta sarebbe per esempio Oracle (al secondo posto della top10), che secondo Barron's vedrà un incremento del valore azionario del 25 per cento, arrivando a 40 dollari per azioni. La crescita di Oracle secondo gli analisti sarà costante, quindi non ci saranno rischi.

Gli analisti avranno sicuramente tenuto conto nella loro valutazione dei problemi legali che sta affrontando Oracle in questo momento, che da una parte ha chiuso la causa pendente con SAP incassando "solo" 20 milioni di dollari e sembra ben avviata nella causa contro Google, dall'altra però ha dovuto versare 200 milioni di dollari al governo statunitense (Presunta frode al governo: Oracle paga 200 milioni) e ora è sotto indagine per tangenti e funzionari governativi.

Sembrano esserci meno incognite su eBay, un'altra azienda nella top 10 di Barron's, che il prossimo anno dovrebbe guadagnare il 24% arrivando a quota 40 dollari per azione grazie al fatto che quest'anno gli investitori hanno sottovalutato la crescita dei ricavi dalle aste online, che sono fra le sue maggiori attività. La valutazione è cautamente positiva, dato che l'azienda si inserisce in classifica all'ottavo posto.

Anche HP dovrebbe portare soldi grazie alla guida della Whitman

Al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, nei primi dieci classificati Barron's ha inserito anche HP, che dovrebbe vedere una buona ripresa del valore azionario grazie all'ingresso di Meg Whitman, ex CEO di eBay e da poche settimane alla guida dell'azienda di Palo Alto. HP è stata inserita in settima posizione, perché secondo gli analisti "qualunque sia la vostra opinione del nuovo CEO Meg Whitman, il prezzo al momento è troppo basso".

Un'opinione condivisibile, ma forse un po' rischiosa, considerato che il nuovo CEO non ha ancora deciso la sorte della divisione PSG (Personal System Group), che ovviamente peserà sul valore azionario. Secondo la società di analisi il valore delle azioni di HP salirà il prossimo anno del 21%, arrivando a 30 dollari.

La più quotata della top 10 è Fusion-io, una società statunitense che si occupa di software per l'archiviazione di dati aziendali, che secondo Barron sarà un obiettivo di grande interesse per eventuali acquisizioni da parte dei pesci più grandi. Le sue azioni potrebbero arrivare a 52 dollari.

A completare lista ci sono poi Tibco Software, con un target price di 12 mesi di 35 dollari per azione, Electronic Arts, data a 40 dollari per azione; Nuance Communications, 30 dollari per azione; Ancestry.com, con 44 dollari per azione, e Fortinet, con un obiettivo triennale di 25,65 dollari per azione.

Intanto, chi fosse interessato agli investimenti azionari sappia che Groupon è vicino alla quotazione in borsa, con una offerta pubblica iniziale di 540 milioni di dollari. L'azienda punta a vendere 30 milioni di azioni, e dovrebbe essere quotata 10,8 miliardi di dollari, molto meno dei 20 miliardi di dollari inizialmente previsti. Il valore ribassato secondo alcuni analisti non dovrebbe pesare sull'appetibilità delle azioni, che dovrebbero arrivare sul mercato nel mese di novembre. Anzi, secondo gli esperti le basse barriere d'ingresso dovrebbero favorire la redditività a lungo termine dell'azienda.

Groupon è una delle IPO più sorvegliate quest'anno, dato che gli smottamenti dei mercati finanziari hanno bloccato molti progetti di quotazione in borsa. Groupon ha dovuto abbassare il valore della IPO, ma se riesce nella sua intenzione sarà di buon auspicio per le altre aziende che hanno le medesime intenzioni, come per esempio il social network Facebook.

ARTICOLI CORRELATI