MeeGo potrebbe avere una seconda chance per sopravvivere: dopo la notizia che Intel intende congelare il suo sviluppo (Intel probabilmente congela il progetto MeeGo) arriva oggi un'indiscrezione secondo la quale il sistema operativo open source frutto della fusione di Maemo e Moblin potrebbe finire sotto il controllo di Samsung.
L'informazione al momento non ha conferme ufficiali, ma se da una parte Intel intende limitare il suo impegno momentaneo al supporto alle community, lasciando perdere la fase attiva di sviluppo, Samsung potrebbe fare buon uso del sistema operativo che a Intel non interessa poi tanto. Anzi, l'azienda coreana potrebbe integrare parti del codice MeeGo in Bada per migliorare il suo sistema operativo proprietario e crearsi un'alternativa valida ad Android.
Samsung potrebbe essere inetressata all'acquisizione di MeeGo
Molti dei produttori di smartphone Android, come Samsung, in questo momento si trovano davanti a più di un possibile problema: da una parte l'acquisizione di Motorola da parte di Google (Google compra Motorola: con Apple è scontro frontale) potrebbe rendere l'azienda di Mountain View un concorrente oltre che un fornitore, con i pericoli che questo comporta. In secondo luogo, se Google dovesse perdere rovinosamente la causa con Oracle (Oracle contro Google: il giudice spinge per la pace) bisognerebbe iniziare a pagare a quest'ultima le royalties di punto in bianco, rinunciando a parte dei margini.
Per Samsung quella di staccarsi dalla dipendenza di Android è un'opportunità da non scartare. Le indiscrezioni riferivano inizialmente della volontà di acquisire webOS, ma Samsung ha smentito categoricamente la notizia, quindi per lo sviluppo indipendente del suo sistema operativo proprietario potrebbe avere preso di mira MeeGo.
Samsung potrebbe usare MeeGo per potenziare Bada
Al momento Samsung ha tuttavia problemi più grossi da gestire con Apple (Apple stoppa gli smartphone Samsung in Europa) e deve anche guardarsi dalle accuse che le sono state rivolte da Lenovo. Nel corso dell'IFA di Berlino Andrew Barrow, responsabile dei prodotti consumer Lenovo per l'Europa Occidentale, ha cercato di screditare l'azienda coreana affermando che Samsung ha davvero consegnato milioni di tablet Galaxy nel primo semestre del 2010, ma ne ha venduti effettivamente solo 20.000.
Barrow non ha citato la fonte dei suoi dati, ma secondo il Guardian avrebbe instito nel sottolineare che Samsung produce molto di più di quello che potrebbe realisticamente vendere, in modo da far credere a tutti che i Galaxy Tab siano i veri concorrenti dell'iPad, cosa che invece sarebbe falsa. Al momento non è possibile fare una valutazione oggettiva sui dati di vendita di Samsung, ma ricordiamo che già lo scorso anno erano circolate voci analoghe, poi smentite dall'azienda con la dichiarazione dei dati fiscali.
Che ci sia qualcosa di poco chiaro, tuttavia, è da ammettere: stando a quanto pubblicato da molti siti IT, sembrerebbe che ci siano stati preordini per i Galaxy S II per 3 milioni di pezzi, ma anche dopo 55 giorni di commercializzazione sui canali di vendita l'azienda coreana ha continuato a segnalare vendite per 3 milioni. Questo significa che potrebbero banalmente esserci problemi con il reporting, che non terrebbe conto delle vendite concluse negli ultimi due mesi, oppure che tutti i preordini siano stati improvvisamente cancellati. Samsung non ha commentato le dichiarazioni di Barrow.