L'Essential Phone, la nuova scommessa dell'ex di Google e del “papà” di Android Andy Rubin, sembra destinato a uscire dai confini del mercato statunitense e a debuttare presto anche in Europa e in Giappone. Per chi non ne avesse sentito parlare, si tratta di uno smartphone di fascia alta, molto curato nell'estetico e dotato di specifiche tecniche di pregio, ma soprattutto curioso per l'assenza di loghi visibili sulla scocca e per la scelta del design modulare (già esperimento interessante, ma fallito, di LG). Secondo nuove indiscrezioni del Financial Times, alcuni dirigenti dell'azienda di Rubin la scorsa settimana hanno incontrato più di un operatore telefonico Britannico, incluso EE, per fissare una data di lancio dello smartphone Essential PH-1 nel Regno Unito.

In precedenza si era già saputo di una analogo accordo con la statunitense Sprint, in vista di un debutto negli States che avrebbe dovuto avvenire il mese scorso. Piccoli ritardi a parte, è significativa l'ambizione di Essential di uscire dai confini Usa. Accanto a queste nuove indiscrezioni, un indizio che va inteso in tal senso è la certificazione appena ottenuta dalla Wi-Fi Alliance, che va ad aggiungersi a quella della Federal Communication Commissions statunitese delle scorse settimane.

Iva detto che nei documenti della Wi-Fi Alliance si fa riferimento a un modello identificato come A11, che però a rigore di logica (a meno di non ipotizzare un secondo smartphone in arrivo, diverso da quello di cui si è sempre parlato) dovrebbe corripospondere all'Essential PH-1 già approvato dalla Fcc.

 

Il nuovo telefono sarà un terminale da 5,7 pollici, con risoluzione 2560 x 1312 pixel, Ram da 4 GB, 128 GB di spazio d'archiviazione interno, processore a 64-bit Snapdragon 835, dual-camera posteriore con due lenti da 13 megapixel, fotocamera anteriore da 8 megapixel e batteria da 3,040 mAh. A bordo, Android 7.1 Nougat. Il costo in euro resta un incognita ma sarà probabilmente non irrisorio, considerati i 699 dollari previsti per il mercato statunitense.