Fino a qualche mese fa si chiamava G Suite, mentre da poco è stata ribattezzata Workspace. Parliamo della suite di produttività di Google, che ora ha introdotto nuove funzionalità indirizzate in modo particolare ai lavoratori di prima linea, ovvero quelli che dividono il loro tempo operativo tra l'ufficio e il domicilio.

A tale scopo, la società ha creato Google Workspace Frontline, un'offerta che comprende le classiche applicazioni, come Gmail, Chat, Docs e Drive, ma anche un supporto di livello professionale e funzioni di sicurezza, come la gestione avanzata degli endpoint.

il costruttore intende facilitare anche la creazione di applicazioni personalizzate, partire direttamente da Sheets e Drive, tenendo conto dei casi d'uso per i lavoratori di prima linea, come la segnalazione dei rischi di sicurezza o la gestione delle richieste dei clienti.

Il gigante americano si è posto l'obiettivo di aprire canali di comunicazione e collaborazione fra i frontline workers e il resto delle strutture aziendali, mantenendo un accettabile livello di sicurezza.

Google Workspace Frontline andrà a fare concorrenza diretta a Facebook Workplace, lanciato a fine 2019 e oggi già capace di acquisire 5 milioni di utenti a pagamento, anche grazie a un adozione facilitata dalle tendenze verso il telelavoro indotte dalla pandemia. Va detto che al momento del cambio di brand di G Suite il numero di clienti professionali acquisiti viaggiava a oltre 6 milioni.

Il mercato si sta affollando, se si pensa ad applicazioni come Slack, ma anche alle mosse di Microsoft, che ha maggiormente integrato Teams con Office 365 o alle mossi in questa direzione attese da player come Zoom, fortemente rafforzata da diffusione dei meeting professionali virtuali.

Google punta sull'universalità del punto d'accesso lavorativo e aggiunge funzioni che spaziano dalla segmentazione delle ore di lavoro alla possibilità di programmare blocchi lavorativi in orari ricorrenti al di fuori dell'ufficio, fino agli indicatori di localizzazione e alla possibilità di tempi tempi di maggior concentrazione. A questo si aggiungono l'utilizzo di Google Meet anche per gestire riunioni su differenti dispositivi e la disponibilità di strumenti di sicurezza che consentiranno ai clienti di decidere le modalità di controllo dell'accesso ai fornitori.