27/02/2026 di Valentina Bernocco

Block licenzia 4.000 persone: per Jack Dorsey è un destino inevitabile

La società di servizi di pagamento digitale ridurrà del 40% la propria forza lavoro, puntando su team più piccoli e sull'automazione.

L’intelligenza artificiale non guarda in faccia nessuno. O meglio, i Ceo delle grandi e medie società tecnologiche non si fanno scrupoli a licenziare per ridurre drasticamente i costi del lavoro, riversando sull’AI importanti attese di produttività e risparmio. Ci sono stati annunci di grandi tagli in HP (che lascerà a casa fra le 4.000 e le 6.000 persone), in eBay (il 6% dell’attuale forza lavoro, mentre l’azienda ha appena chiuso un’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari, la piattaforma di social commerce Depop), in Amazon (16.000 licenziamenti per quello che è stato definito un “upgrade dell’organizzazione”), solo per citare i più recenti.

Nell’ultimo biennio, in parte ma non solo per causa dell’AI, altri grandi tagli hanno riguardato Microsoft, Meta e Intel. Ora è la volta di Block, la ex Square, società di servizi di pagamento digitale guidata dal giù fondatore di Twitter Jack Dorsey: l’azienda si rimpicciolirà del 40%. “Oggi abbiamo condiviso con la nostra squadra una decisione difficile”, ha scritto Dorsey in una lettera agli azionisti. “Ridurremo Block quasi dimezzandola, da oltre 10.000 persone a meno di 6.000, quindi chiederemo a più di 4.000 persone di lasciare o di avviare una consultazione”.

Nessun mistero sul fatto che l’intelligenza artificiale abbia un ruolo in capitolo. Il Ceo ha spiegato che Block vive un buon momento, crescendo in giro d’affari, profitti e clientela, ma che “qualcosa è cambiato”. E già si vedono segnali di come “gli strumenti di intelligenza che abbiamo creato e utilizziamo, in abbinata a team di più piccoli e orizzontali, ci permettono nuovi modi di lavorare”, che cambiano l’azienda dalle fondamenta.

Jack Dorsey, Ceo di Block

Jack Dorsey, Ceo di Block

D’altra parte il chief technology officer dell’azienda, Dhanji R. Prasanna, qualche mese fa lo aveva già ammesso, illustrando le tecnologie e i progetti di adozione dell’AI interni e definendo Block, con un po’ di presunzione, come “l’impresa più AI-nativa al mondo”.

Ora a direttrice finanziaria, Amrita Ahuja, ha detto che i tagli preparano Block “per la nostra prossima fase di crescita a lungo termine” e che è si è scelto di “cambiare il modo in cui operiamo in un momento in cui il nostro business sta accelerando, e vediamo un’opportunità di muoverci più velocemente con team più piccoli, altamente qualificati, usando l’IA per automatizzare una maggiore quantità di lavoro”.

Dorsey ha anche spiegato di aver preferito un singolo round di licenziamenti più massiccio, anziché tagli dilazionati nel tempo. Una decisione che, a suo dire, non è prematura. “Non penso che siamo arrivati in anticipo a questa consapevolezza”, ha dichiarato Dorsey. “Penso che la maggior parte delle aziende sia in ritardo”. A suo dire, la maggior parte delle aziende prima o poi arriverà alle stesse conclusioni. “Meglio arrivarci onestamente, e alle nostre condizioni, piuttosto che essere obbligati a reagire”. 

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