29/05/2026 di redazione

La sicurezza informatica di Gruppo Arvedi è forte come l’acciaio

Il Soc di IndraMind Cybersecurity protegge le attività del polo siderurgico in tutte le sedi italiane.

La cybersicurezza è cruciale nell’industria, un ambito in cui gli incidenti e gli attacchi informatici possono tradursi in interruzioni di servizio con pesanti conseguenze. Gruppo Arvedi fa fede alla propria materia prima di elezione, l’acciaio, con un progetto che ha reso altrettanto forte e resistente la sicurezza informatica: al centro, i servizi di Security Operations Center.

Fondata nel 1963, oggi Arvedi è una grande realtà della siderurgia composta da sei società che producono e commercializzano acciai al carbonio e inox con laminati piani a caldo e a freddo, tubi saldati, nastri di precisione e altri prodotti. In Italia il gruppo possiede impianti di produzione in diverse province, tra cui Brescia, Cremona, Genova, Milano, Terni e Trieste. Questa articolazione di attività e il fenomeno della convergenza fra IT e OT (Operational Technology) rappresentavano delle sfide sul fronte della sicurezza e della continuità operativa.

"Nel nostro settore la continuità operativa non è negoziabile: ogni interruzione ha un impatto diretto sulla produzione e sulla competitività”, spiega Omar Moser, head of transformation del Gruppo Arvedi. Da qui la scelta di affidarsi a un fornitore di servizi esterno che realizzasse un’attività continua di monitoraggio e protezione dalle minacce: in altre parole, un fornitore di servizi di Security Operations Center “24/7”.

La scelta è ricaduta su IndraMind Cybersecurity, l'unità dedicata alla sicurezza informatica di IndraMind (Gruppo Indra). L'accordo di durata quinquennale siglato nel 2024 prevede attività di gestione e  protezione dell’infrastruttura informatica delle aziende italiane del Gruppo attraverso piattaforme Soar (Security Orchestration, Automation and Response) e Siem (Security Information and Event Management) che supervisionano il “perimetro” digitale e che si integrano con le soluzioni di sicurezza informatica già in uso. 

L’obiettivo è quello di ottenere una visibilità completa, un rilevamento efficace delle minacce la possibilità di rispondervi in modo rapido e coordinato, per scongiurare o minimizzare le interruzioni. In altre parole, con i servizi Soc di IndraMind Cybersecurity il gruppo puntava ad assicurarsi la continuità operativa e la resilienza dei processi produttivi.

“Avere la certezza di una sorveglianza costante sull'intero perimetro IT, con una gestione strutturata degli incidenti attiva 24 ore su 24, ci ha permesso di affrontare l'evoluzione delle minacce incrementando il livello di protezione, con la flessibilità necessaria ad accompagnare la crescita del Gruppo”, testimonia Moser.

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IndraMind Cybersecurity lavora per Gruppo Arvedi con Security Operations Center globale e con un team italiano dedicato, un doppio fronte di difesa che permette di gestire e risolvere gli eventi di sicurezza che si verificano di mese in mese. Più precisamente, il servizio si articola in quattro ambiti operativi, che vengono integrati fra loro: la gestione dei log e il monitoraggio degli eventi di sicurezza; la gestione e il coordinamento degli incidenti; l'attività di osservatorio sulle minacce emergenti; la gestione dei dispositivi di sicurezza. 

Tra le tecnologie in uso, oltre al Siem e al Soer, anche sistemi di automazione, protezione degli endpoint, soluzioni per la gestione degli accessi e tecnologie di intelligenza artificiale per il rilevamento delle anomalie, anche proattivo. L’uso di questi strumenti e le attività di Soc portate avanti permettono di correlare le informazioni provenienti da svariate fonti, anticipare le minacce e orchestrare risposte rapide e coordinate. “Il viaggio non termina e la collaborazione con IndraMind Cybersecurity è un fattore determinante, in particolare per il servizio proattivo orientato alla protezione dell’identità", aggiunge Moser.

"Proteggere un'infrastruttura industriale complessa come quella del Gruppo Arvedi richiede un approccio che vada oltre il tradizionale perimetro IT, estendendosi ai sistemi operativi che governano la produzione”, commenta Giacomo Parravicini, direttore di IndraMind Cybersecurity in Italia. “Con questo progetto dimostriamo come IndraMind Cybersecurity sia in grado di offrire una protezione integrata e continua, capace di prevenire e rilevare le minacce nelle fasi più precoci, riducendo concretamente il rischio cyber e rafforzando la resilienza complessiva del cliente".

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