(Immagine generata con AI)
Quello compiuto da Alpitour World è stato un vero salto a piè pari sul cloud. Ma è stato anche, per stare in metafora, un viaggio verso una destinazione di modernità, flessibilità e miglioramento dei servizi. Per un gruppo protagonista settore turistico da quasi 80 anni, che oggi controlla decine di tour operator (tra cui Alpitour, Bravo, Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda), catene alberghiere e anche una compagnia aerea (Neos) e sviluppa un fatturato annuo di 2,3 miliardi di euro (nel 2025), la migrazione in cloud è stata la necessaria premessa per la modernizzazione applicativa. La società ha scelto Kyndryl come partner tecnologico del progetto e Amazon Web Service (Aws) come infrastruttura cloud su cui effettuare una piena migrazione.
“Come IT ci siamo resi conto che l'infrastruttura su cui poggiamo tutti i nostri servizi di vendita e le relative applicazioni non era più adeguata a sostenere il ritmo del cambiamento”, racconta Francesco Ciuccarelli, chief innovation & technology officer di Alpitour World. “Avevano applicazioni scritte in Cobol, posizionate sul mainframe, che gestivano processi core. Tutte le aziende che tradizionalmente hanno usato il mainframe oggi cercano delle piattaforme alternative, sapendo che può essere un progetto intrinsecamente rischioso”.
Mettere mano al mainframe, ha spiegato Ciuccarelli, può essere difficile per problemi di competenze e inoltre comporta rischi di business, considerando le applicazioni mission-critical che tipicamente poggiano su queste infrastrutture. L'affollamento di player digitali che oggi operano nel mercato dei viaggi e del turismo rendeva la sfida di trasformazione ancora più impegnativa e necessaria. “Gli azionisti del gruppo hanno visto la tecnologia come un asset e non solo come uno strumento finalizzato a raggiungere degli obiettivi”, prosegue Ciuccarelli. “La scelta di un progetto di trasformazione tecnologica dell'infrastruttura è partita dalla motivazione di avere un abilitatore, anziché un freno al cambiamento”.
IL PROGETTO
A una prima fase di pianificazione hanno fatto seguito 16 mesi di progetto vero e proprio, completato nell’ottobre del 2025. Tempi brevi, considerando le centinaia di applicazioni che sono state trasformate e portate in cloud: sistemi di produzione (gestione dei contratti, inventario turistico e definizione pacchetti), piattaforme di prenotazione e canali di vendita sia B2B sia B2C, oltre ai sistemi di contact center. Il progetto ha anche previsto l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale di vario tipo, sia assistenti-copiloti sia agenti AI che vengono controllati in parte dall’IT centrale di Alpitour World e in parte dai responsabili dei reparti coinvolti.
“La digitalizzazione è una necessità competitiva, quella di rimanere al passo con i tempi e anche cercare di anticipare un po’ la concorrenza, portando ai clienti servizi sempre innovativi”; spiega Giulia Gasparini, country manager di Aws Italia. “Questo progetto è indicativo di una trasformazione di questo tipo, mettendo insieme elementi diversi. Il tema della sicurezza, della resilienza e della continuità operativa ha fatto del cloud ciò che è oggi”.
Francesco Ciuccarelli, chief innovation & technology officer di Alpitour World
I RISULTATI
Il progetto ha consentito di portare velocità e innovazione nell'articolato ambiente IT di Alpitour World, tagliando i tempi e i costi dei rilasci software. Ha, inoltre, migliorato la user experience per i diversi tipi di utenza coinvolti: il personale interno delle diverse società del gruppo, le agenzie di viaggio, i clienti finali. Con i nuovi strumenti di GenAI e Agentic AI è stata migliorata sia la produttività individuale sia la collaborazione.
Il successo di iniziative come quella di Alpitour World, a detta di Gasparini, sta nel lavoro di personalizzazione della tecnologia (incluse le soluzioni di intelligenza artificiale da adottare), reso possibile da una piattaforma come Amazon Bedrock. Il risultato è “un vestito che calza a pennello”, spiega la country manager. “Oggi tutto ciò che facciamo lo facciamo per portare vicino ai clienti non solo i servizi cloud ma anche tutte le tecnologie più avanzate, come quelle di AI generativa e agentica. Ma oggi solo il 3% delle aziende europee sta usando l'AI agentica. Poiché questa rappresenta un'evoluzione naturale dell'AI, e poiché può accelerare i processi e comprimere i tempi dell'innovazione da anni a mesi, è chiaro che esiste un gap competitivo importante da colmare”.
Giulia Gasparini, country manager di Aws Italia
LA VELOCITà DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Alpitour World non ha perso tempo su questo fronte, e con propria la divisione Software Factory sta portando avanti un progetto di utilizzo dell'AI nella scrittura di codice. “Oggi non si può pensare di scrivere software senza usare questi strumenti, a meno di avere un gap competitivo importante”, rimarca Ciuccarelli. “Abbiamo scelto Claude di Anthropic, tra le altre ragioni, perché questo ha aperto le porte all'innovazione in un processo critico interno come lo è la scrittura di codice delle nostre applicazioni in cloud”.
Grazie ai continui rilasci e aggiornamenti della piattaforma Aws, l’innovazione in Alpitour World è diventata più semplice, veloce e priva di ostacoli. “La tecnologia evolve esponenzialmente e credo, oggi, con l'AI stiamo vedendo con i nostri occhi che cosa significhi singolarità tecnologica”, ha concluso Ciuccarelli. “Senza piattaforme che abilitano questo tipo di velocità, tutto ciò non sarebbe possibile. E se Aws è l'azienda che ha portato la tecnologia, Kyndryl è stato l'operatore che ci ha supportati nel percorso”.