30/04/2026 di redazione

Nuove regole (e ideali), Telethon migliora l’accessibilità digitale

Con il supporto di Eye‑Able, Fondazione Telethon punta ad assicurare piena accessibilità ai propri canali digitali.

L’accessibilità digitale è un tema che non si può più ignorare: cecità, ipovisione, epilessia, daltonismo e difficoltà cognitive impattano più o meno pesantemente sulla fruizione di siti Web e applicazioni, rendendo necessarie alcune accortezze nella progettazione. Un tema certamente non nuovo, perché sono passati sette anni dall’emanazione della direttiva europea nota come “Accessibility Act" (direttiva UE 2019/882) e quattro dal suo recepimento in Italia, attraverso il decreto legislativo 82 del maggio 2022. Dallo scorso giugno la conformità è diventata obbligatoria anche per le aziende private che offrono servizi al pubblico (in precedenza solo le grandi imprese, oltre alla Pubblica Amministrazione erano soggette a obblighi di accessibilità digitale). 

Fondazione Telethon ha quindi scelto di applicare anche alla sfera digitale il principio di non lasciare indietro nessuno, lo stesso principio che è alla base della propria missione di supportare la ricerca sulle malattie genetiche rare. Per migliorare la propria accessibilità digitale ha scelto di affidarsi a Eye‑Able, una scale-up con sedi in Germania, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e Italia (Milano), specializzata in soluzioni software e consulenza specialistica su questo tema.

Il percorso intrapreso dalla fondazione parte da un’attività di audit tecnico, condotta attraverso uno strumento che analizza in modo puntuale le singole pagine Web per individuare criticità o vere e proprie barriere di accessibilità. Lo strumento non solo segnala gli errori ma, attraverso l’intelligenza artificiale, ne spiega l’origine e suggerisce misure tecniche per correggerli, facilitando così il lavoro dei team di sviluppo.

Eye-Able mette a disposizione di Fondazione Telethon anche diversi tool di reportistica e analisi, che restituiscono una panoramica continua e strutturata sullo stato di accessibilità del sito Web e sulla compliance agli standard previsti dalla direttiva europea. Si ottiene, così, una visione chiara, misurabile e sempre aggiornata dei progressi fatti.

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All’attività di analisi e di monitoraggio deve far seguito la risoluzione degli eventuali problemi. Lo strumento di remediation automatica di Eye-Able permette intervenire sulle criticità in modo diretto e strutturato, apportando le correzioni necessarie per allineare il sito Web agli standard di accessibilità richiesti dalla normativa. Il progetto di Fondazione Telethon prevede anche di utilizzare test guidati manuali, tool per i PDF e widget di accessibilità,  per consentire di personalizzare l’esperienza di navigazione in base a differenti necessità.

“Oggi i canali online sono il punto d’incontro con donatori, volontari, pazienti e famiglie: renderli accessibili a tutti per la nostra organizzazione non è un’opzione, ma una responsabilità”, ha dichiarato Daniele Movarelli, social media & Web fundraising strategy lead di Fondazione Telethon. “Con Eye‑Able abbiamo trovato un partner ideale, che ci sta accompagnando nei primi passi verso una trasformazione delle nostre piattaforme digitali nella direzione di renderle sempre più inclusive”.

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