29/05/2026 di redazione

Un ufficio a Milano per le ambizioni di Anthropic sul mercato italiano

La società dei fratelli Amodei ha già acquisito clienti del calibro di Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco, Enel e Pirelli.

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Anthropic si muove tra grandi principi e logica del business, in un difficile equilibrio tra etica e responsabilità, da un lato, e l’opportunità di cementare il proprio ruolo di attore tecnologico e politico nel futuro dell’intelligenza artificiale. L’azienda ha annunciato l’apertura di un ufficio a Milano nella stessa settimana in cui Christopher Olah, uno dei cofondatori, in Vaticano ha incontrato Papa Leone XIV per la lettura dell’enciclica "Magnifica humanitas", una riflessione sulla "custodia della persona umana" nell'epoca dell'intelligenza artificiale.

Il giovane informatico ha ammesso che i vendor tecnologici non potranno governare da soli una tecnologia tanto potente e al centro di troppi interessi commerciali, geopolitici e personali. Interessi che ““possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta”, ha detto Olah. Aziende come Anthropic hanno bisogno di “voci morali che gli incentivi non possano piegare” e di “critici informati” sul tema. Il passaggio più controverso del suo discorso è quello in cui ha ammesso che l’intelligenza artificiale può sviluppare comportamenti “misteriosi, perfino inquietanti”, come osservato dagli addetti ai lavori.

Ma l’azienda guidata da Dario e Daniela Amodei di fronte a queste grandi sfide non si tira certo indietro, anzi ha battuto sul tempo OpenAI nel presentare, con Claude Mythos un evoluto strumento di cybersicurezza (ma potenzialmente, se nelle mani sbagliate, anche di attacco informatico). Anthropic prosegue anche nell’allargamento geografico, aggiungendo Milano alla propria mappa: l’ufficio del capoluogo lombardo è il sesto in Europa per l’azienda, dopo quelli di Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco. 

Guidato da Thomas Remy, head of Southern Europe di Anthropic, il team locale lavorerà con le aziende del nostro Paese e con gli sviluppatori “per favorire sviluppo e crescita utilizzando Claude in modo responsabile e contribuire così al dialogo sull’AI già in corso nel sistema industriale e nella società italiana”, ha fatto sapere l’ufficio stampa di Anthropic. 

Non si parte da zero, perché al momento ha già acquisito clienti del calibro di Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco, Enel e Pirelli, ma anche con scaleup come Satispay (che ha introdotto Claude all’interno del proprio team di ingegneri) e Bending Spoons (che usa Claude Code come supporto per gli sviluppatori). Inoltre Anthropic ha avviato una partnership con Jakala, società che estenderà l’utilizzo di Claude a oltre tremila suoi collaboratori. 

“Siamo in Italia per accompagnare grandi aziende e supportare ricerca e cultura in una transizione sicura verso l’intelligenza artificiale”, ha commentato Chris Ciauri, managing director international di Anthropic. “L’Italia è un Paese che ha sempre saputo accogliere trasformazioni profonde e siamo ottimisti riguardo a ciò che l’AI di frontiera può offrire a questo Paese, a grandi gruppi industriali, imprenditori, università e istituzioni culturali”. 

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