03/03/2026 di Valentina Bernocco

Pc e smartphone schiacciati dal peso delle memorie, si salva il premium

Gartner prevede per quest’anno forti contraccolpi del boom dei costi di Ssd e Dram. Per i computer un calo del 10,4% a volume.

Il 2026 non sarà un anno facile per Pc e smartphone, anzi sarà il peggiore dell’ultimo decennio. Parliamo di due categorie ormai mature, passate attraverso gli alti e bassi del covid, gli scossoni delle supply chain dovuti a lockdown, prima, e ai dazi tra Stati Uniti e Cina poi, e ancora il traino (limitato) dei cicli di sostituzione, di Windows 11 e degli AI Pc, modelli ottimizzati per l’intelligenza artificiale. Dopo un buon 2025, in cui le vendite di personal computer sono cresciute del 9,1% a volume secondo Gartner, ora si prospettano nuovi tempi duri.

A dominare la scena, oggi, è quel boom dei costi delle memorie su cui molti analisti e vendor (per esempio HP) si sono già espressi, ipotizzando notevoli contraccolpi sul mercato dei dispositivi personali. Secondo le nuove previsioni di Gartner, quest’anno le vendite diPc caleranno dal 10,4% a volume e per gli smartphone ci sarà una discesa dell’8,4% rispetto ai livelli del 2025. “Questa è la più ripida contrazione nelle vendite di dispositivi in oltre dieci anni”, ha commentato Ranjit Atwal, senior director analyst di Gartner. “Il rialzo dei prezzi restringerà la gamma di dispositivi disponibili, spingendo gli acquirenti a utilizzarli per più tempo e alternando, in sostanza, i cicli di upgrade”.

A detta di Gartner, alla fine di quest’anno faremo i conti con un incremento del 130% nei costi delle Dram e delle unità a stato solido (Ssd). Il rialzo si propagherà nella filiera producendo un aumento del 17% e del 15% anno su anno, rispettivamente, nel costo medio dei Pc e degli smartphone. A partire di più saranno i prodotti di fascia bassa e media, cioè quelli a minore marginalità per i produttori.

Samsung Galaxy S26

Samsung Galaxy S26

La fuga dall’entry level e la delusione degli AI PC

"Il segmento dei Pc entry-level sotto ai 500 dollari entro il 2028 scomparirà”, ha azzardato Atwal. Se nel 2025 le memorie rappresentavano in media il 16% sul totale del bill-of-materials dei computer, quest’anno arriveranno a pesare il 23%. “Questo acuto incremento impedisce ai vendor di assorbire i costi, rendendo non praticabili i portatili entri-level, a bassa marginalità”, ha proseguito l’analista. 

In ogni caso, ci saranno contraccolpi anche per i modelli di fascia alta: secondo Gartner, le vendite di AI Pc avanzeranno più lentamente del previsto, e questa categoria coprirà metà dei volumi di mercato non prima del 2028. Nel frattempo, il mercato resta in mano al solido terzetto di Lenovo (27,3% di market share a volume nel 2025, per Gartner), Hp (21,3%) e Dell (15,3%), seguiti da Apple, Asus e Acer.

Dinamiche simili interesseranno gli smartphone: anche in questo mercato, la fascia entry-level sarà quella più colpita, e anche qui i cicli di possesso e sostituzione si allungheranno. La differenza tra i due mercati, semmai, è che mentre i Pc hanno alle spalle un anno vitale, agli smartphone il 2025 ha portato una crescita modesta, intorno all’1,5% a volume secondo i dati di Idc e al 2% secondo Counterpoint Research. Samsung, Apple e Xiaomi i primi tre marchi.

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