08/05/2026 di redazione

L'adozione del digitale nelle piccole e medie imprese a volte delude

Secondo uno studio di Team.blue, nel 40% delle Pmi europee gli strumenti digitali non generano risparmio di tempo. Social network e cloud storage le tecnologie più usate.

Da anni si parla di trasformazione digitale e dell'incremento di produttività che deriverebbe dall’utilizzo dell’intelligenza digitale e da strumenti per il lavoro ibrido. Fatto sta che il personale di una buona fetta di aziende non nota particolari benefici legati al digitale o comunque non sa quantificarli. Questo emerge da un nuovo studio di Team.blue, società di servizi di hosting web, registrazione domini, e-commerce e conformità digitale: su circa ottomila rappresentanti di Pmi europee (di una trentina di Paesi) coinvolti nell’indagine, il 40% ha detto che nella propria azienda gli strumenti digitali non generano risparmio di tempo.

Il 35,5%, invece, non è in grado di quantificare in termini di ore il tempo risparmiato grazie agli strumenti digitali e all’automazione del lavoro manuale che essi consentono. Si determina così, in non poche azienda, quello che Team.blue chiama “paradosso della produttività digitale”, cioè una situazione di abbondanza di strumenti disponibili che però, nel concreto, non generano un chiaro impatto. 

Il problema, suggerisce questo studio, non sta nella tecnologia ma nel modo in cui viene scelta, adottata e usata nel quotidiano. Il 30% degli intervistati ha ammesso di non saper selezionare i dispositivi più adatti alle proprie esigenze di lavoro e il 26% ha segnalato una mancanza di competenze nella propria azienda. Si nota, poi, nelle aziende di nascita meno recente un certo scetticismo nei confronti dell’innovazione: tra quelle con alle spalle oltre dieci anni di attività, il 59% “non riconosce il valore aggiunto delle nuove tecnologie”, e secondo gli autori dello studio questo è un segnale di come “il vero attrito sia spesso nel cambio delle abitudini operative e nella capacità di integrare la tecnologia nei processi”.

Quali sono le soluzioni digitali più usate nelle Pmi europee? In testa, come frequenza di adozione, ci sono i social media il cloud storage, presenti rispettivamente nel 74% e 73% del campione. Oltre metà delle imprese resta ancorata a un ecosistema digitale essenziale,  che si limita al sito Web aziendale e a strumenti di collaborazione online.

“Le Pmi hanno oggi accesso a un numero crescente di strumenti digitali, ma spesso manca una regia che aiuti a scegliere poche priorità, integrarle nei processi e misurarne l’effetto”, ha commentato Claudio Corbetta, Group Ceo di Team.blue. “Senza disciplina operativa e metriche chiare, anche il dibattito sull’AI rischia di seguire lo stesso schema: aspettative altissime, risultati disomogenei e difficoltà a passare dalla prova al processo”.

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