Sperando in un aumento di 2,3 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre 2020, Ibm taglierà 10.000 posti di lavoro in Europa prima di vendere la maggior parte delle sue attività legate ai servizi IT legacy nella region. In base a quanto riportato ieri da Bloomberg, i lavoratori di Regno Unito e Germania saranno quelli a subire maggiormente le conseguenze dei tagli nella divisione, che gestisce le funzioni di supporto quotidiano per i data center dei clienti e il supporto IT per l'installazione, la gestione e la riparazione delle attrezzature.

Ibm, lo scorso ottobre quando ha reso noti i risultati finanziari, ha anche annunciato la sua intenzione di venderela divisione a “bassa crescita” per puntare sulla sua business unit dedicata al cloud computing ibrido all’intelligenza artificiale. L’azienda, grazie a questa operazione, si aspetta di ottenere un aumento di 2,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre. Sempre secondo Bloomberg, i tagli sono stati resi noti durante un recente incontro tra i rappresentanti dell’azienda e quelli dei lavoratori europei.

Una portavoce di Ibm ha affermato che le decisioni relative al personale sono state prese "per fornire il miglior supporto ai nostri clienti nell'adozione di una piattaforma cloud ibrida aperta e funzionalità di intelligenza artificiale",aggiungendo che la società "continuerà a fare investimenti significativi nella formazione e nello sviluppo delle competenze per gli IBMers per soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti”.