Per fronteggiare l’ascesa dei data warehouse cloud-native, Oracle ha iniziato circa tre anni fa a proporre il proprio Adw (Autonomous Data Warehouse), accessibile sul proprio cloud pubblico di seconda generazione (Oci Gen2), costruito sullo stesso motore del database e capace di supportare ambienti basati su modelli, carichi di lavoro ed entità multiple.

Già fin dal primo rilascio, venivano automatizzate diverse funzioni, come il provisioning, la configurazione, lo scaling, il backup, il failover e il ripristino di emergenza. Le modifiche al funzionamento del database (tuning) vengono messe a punto durante l'esecuzione, così come l'applicazione delle patch di sicurezza, sollevando da questi compiti di amministrazione la figura del Dba. Ma l'implementazione di un data warehouse rimane difficile, nella propria parte applicativ,a per le aziende di medie dimensioni, che dispongono di piccoli team It e non hanno data scientist.

La nuova release intende semplificarne l’utilizzo as-a-service per gli utenti di business che contribuiscono ai progetti di analisi dei dati. Autonomous Data Warehouse ora fornisce una suite di strumenti self-service integrata, progettata non per l'utente tecnico di Sql (Structured Query Language), ma per quello business, sia esso un data scientist o uno sviluppatore: “Quando abbiamo iniziato a immaginare la nuova generazione di data warehouse su cloud, abbiamo capito che non c'era motivo di farne qualcosa che avrebbe richiesto una profonda competenza It”, ha commentato Andrew Mendelsohn, executive vice president di Oracle Database Server Technologies. “I data warehouse sono progettati per risolvere problemi di business, fornire informazioni dettagliate sui dati aziendali di un'organizzazione e i loro utenti principali non sono guru Sql, ma analisti di dati e professionisti appartenenti a diverse linee di business di un'azienda”.

Andrew Mendelsohn, executive vice president di Oracle Database Server Technologies

Tra gli strumenti ora integrati in Adw ci sono Data Load, Data Transform, Business Model, Data Insights, Catalog, AutoMl e Graph Studio. Si aggiungono a quelli già presenti, anche Sql Worksheet, Machine Learning Notebooks e la soluzione di sviluppo low-code Apex. Alcune di queste funzionalità sono state mutuate direttamente dal database Oracle 21c, con l’aggiunta di capacità specifiche indirizzate ai data analyst e ai data scientist. Nel mirino del costruttore, ci sono concorrenti come Amazon RedShift e SnowFlake, ai quali viene contrapposto un livello di semplificazione di utilizzo superiore, per attrarre soprattutto medie aziende e clienti diversi da quelli che già utilizzano il database.