Il Barbados National Performing Arts Pavilion (Immagine: StructureCraft)
Un’architettura IT moderna è perfetta per un’azienda che, come StructureCraft, in tutto il mondo realizza progetti architettonici innovativi e sostenibili. Suo è il Barbados National Performing Arts Pavilion, una struttura che include la prima capriata interamente in legno al mondo, con una campata libera di 24 metri, realizzata senza utilizzare viti né elementi di fissaggio metallici.
Lo studio di ingegneria strutturale con sedi in Nord America e in Italia, a Trento, fondato nel 1998, in seguito alla crescita delle attività ha sentito l’esigenza di un aggiornamento tecnologico importante. La vecchia soluzione di storage rendeva la gestione dei dati inutilmente complessa e non era in grado di “scalare”.
La soluzione precedente, inoltre, non supportava adeguatamente adeguatamente applicazioni di progettazione 3D come Rhino 3D, che utilizzano dataset ampi e articolati, che generano file di grandi dimensioni e che sfruttano capacità di intelligenza artificiale.
Il progetto
StructureCraft ha quindi voluto realizzare una nuova architettura di archiviazione a supporto della crescita e di applicazioni abilitate all’AI e che generano grandi quantità di dati. L’azienda aveva anche l’esigenza di consentire alle squadre di lavoro in loco di accedere allo storage principale dei dati, situato nella sede centrale, con procedure rapide e sicure.
Si è quindi rivolta alla tecnologia di un vendor già conosciuto e apprezzato. “Avevo già utilizzato NetApp in precedenti esperienze, trovandolo molto facile da impiegare”, racconta Peter Meschke, IT manager di StructureCraft. “Per questo, quando abbiamo dovuto sostituire la nostra infrastruttura dati, la scelta è stata semplice”.
StructureCraft ora gestisce le proprie condivisioni di file e l’infrastruttura virtualizzata interamente su NetApp. Gli snapshot vengono eseguiti con cadenza oraria, per consentire ai progettisti di recuperare rapidamente i file danneggiati o smarriti senza perdere ore di lavoro.
Con il completamento dell’implementazione iniziale, il prossimo obiettivo è quello di consolidare le operazioni sui dati in un’unica sede, così da evitare frequenti trasferimenti intercontinentali e migliorare l’efficienza operativa. Inoltre l’azienda sta sviluppando un proprio framework per la creazione di strumenti di intelligenza artificiale, chiamato StructureCraft OS.
I risultati
La nuova implementazione consente ai dipendenti di collaborare a distanza, da qualsiasi geografia, con maggiore facilità. Gli utenti possono archiviare e gestire su una piattaforma scalabile e centralizzata i loro carichi di lavoro con funzionalità AI. La creazione di snapshot su base oraria, inoltre, consente un rapido recupero dei file danneggiati o persi, tutelando la produttività e la continuità operativa.
“Con la tecnologia di gestione dei dati di NetApp, abbiamo semplificato le nostre operazioni, rafforzato la nostra resilienza e aumentato la produttività”, testimonia Meschke. “Ora disponiamo delle basi e della fiducia necessarie per concentrarci sull’innovazione”.
Una volta completato, il framework StructureCraft OS consentirà ai collaboratori dell’azienda di costruire in autonomia e in modo sicuro i propri strumenti di intelligenza artificiale, utili per ottimizzare i flussi di lavoro archiviati su NetApp.
“Rendere i dati intelligenti significa semplificarne la gestione”, sottolinea Riccardo Di Blasio, senior vice president North America di NetApp. “Aziende come StructureCraft devono concentrarsi sul portare vera maestria artigianale nei loro progetti, non sulla gestione dei dati. Fornendo un’infrastruttura dati semplice e potente, consentiamo loro di eccellere in ciò che sanno fare meglio e costruire splendidi centri culturali”.