(Immagine: Unicredit - Ibm)
La gestione dei beni immobiliari per un grande gruppo bancario come Unicredit è un’attività complessa, considerando il gran numeri di uffici, filiali e sedi di rappresentanza e considerate, anche, le regole del settore la presenza internazionale dell'azienda. E a una buona o cattiva gestione si legano significative differenze di costi, efficienze, continuità operativa. Unicredit puntava a ottenere una maggiore agilità operativa e a trasformare la gestione del patrimonio immobiliare da voce di costo a leva di efficienza misurabile, capace di un impatto positivo sul controllo delle spese ma anche sugli impegni di sostenibilità del Gruppo.
Per ottenere questi obiettivi era necessario superare i modelli di gestione tradizionali e per questo la società si è rivolta alla tecnologia di Ibm: il progetto ha previsto l’adozione della Maximo Application Suite. Specializzato in soluzioni Ibm, il system integrator Omninecs Europe ha guidato l'implementazione tecnologica nel rispetto delle specifiche complessità del settore bancario.
"Affiancare UniCredit in questo percorso significa dimostrare come l'Asset Management evoluto sia oggi un asset strategico”, racconta Barbara Di Lauro, responsabile commerciale di Omninecs Europe. "Il nostro ruolo è stato quello di trasformare la potenza tecnologica di Maximo in benefici concreti per il business della banca".
LA soluzione
Ibm Maximo Application Suite è un pacchetto di applicazioni per la gestione degli asset, delle strutture, attrezzature e infrastrutture critiche. Realizzata per i team operativi, di manutenzione e delle strutture, aiuta ad affrontare i tempi di inattività, l'invecchiamento degli asset, le limitazioni della forza lavoro e la frammentazione dei dati.
Supportata da capacità di intelligenza artificiale, la suite unisce strumenti per la visibilità, la manutenzione, le ispezioni e l’affidabilità degli asset. Attraverso la visualizzazione di dati certi in tempo reale stato di ogni singolo asset o edificio, aiuta a pianificare gli eventuali interventi necessari. L’automazione permette di monitorare i consumi e prolungare la vita utile delle infrastrutture, per obiettivi di controllo dei costi e dell’impatto ambientale.
I risultati
Con la Maximo Application Suite, Unicredit ha innanzitutto ottenuto una piena visibilità e un migliore controllo sui propri beni immobiliari. I dati in tempo reale sullo stato degli asset permettono di ottimizzare l’erogazione e la pianificazione degli interventi, incrementando il potere contrattuale e riducendo drasticamente i tempi di inattività. E tutto ciò consente di mantenere e accrescere il valore del patrimonio immobiliare del gruppo.
I risultati dell’adozione della tecnologia di Ibm si estendono all’efficienza energetica e agli obiettivi ESG. Il preciso monitoraggio dei consumi degli impianti e la loro migliore gestione permettono di prolungare la vita utile delle infrastrutture e di ridurre l’impatto ambientale complessivo delle attività di Unicredit. Terzo vantaggio della Maximo Application Suite, la piattaforma consente di applicare gli stessi standard di gestione in tutti i mercati in cui Unicredit opera, garantendo coerenza nei processi e nella qualità degli ambienti di lavoro.
"La gestione intelligente degli asset fisici è diventata una priorità per le aziende che puntano a coniugare eccellenza operativa e responsabilità ambientale”, osserva Sergio Palazzina, automation platform sales leader di Ibm Italia. "Con Ibm Maximo, UniCredit dispone ora di una piattaforma flessibile e automatizzata, capace di sostenere nel tempo l'evoluzione e la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare”.