Il settore dei pagamenti digitali è in continua evoluzione, in un difficile equilibrio tra esigenze opposte: la semplicità e la velocità dell’esperienza utente, l’efficienza ma anche la cybersicurezza. Ne parliamo con Alessandro Bocca, country manager di myPos, multinazionale (con sede a Londra) che propone terminali e soluzioni per i pagamenti istantanei, rivolti agli esercenti.
Come sta cambiando il mondo dei pagamenti dal punto di vista delle abitudini dei consumatori? E come, invece, dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche e della loro adozione sul mercato?
Dal punto di vista dei consumatori, le aspettative sono sempre più chiare: i pagamenti devono essere rapidi e semplici, la frequente interazione con le nuove tecnologie e le grandi piattaforme digitali li hanno resi sempre più esigenti, con una conseguente minore tolleranza per intoppi o errori. Ciò sta alimentando la domanda di pagamenti istantanei e in tempo reale e, più in generale, di esperienze semplici e intuitive dai negozi fisici all’online. Parallelamente, i wallet digitali stanno diventando una componente consolidata delle abitudini di acquisto, specialmente nell’e-commerce, dove rappresentano già oltre la metà del valore globale delle transazioni.
Allo stesso tempo, le preferenze stanno diventando sempre più frammentate. Non esiste più un unico metodo di pagamento “standard” e le persone si aspettano una scelta più ampia che vada oltre le carte tradizionali. Anche l’adozione è disomogenea: il Sud-est asiatico è in prima linea nella transizione verso i pagamenti tramite wallet, mentre Europa e Nord America mantengono un mix più equilibrato. L’adozione di più metodi significa garantire un’esperienza coerente su più mezzi e canali, senza rinunciare alla semplicità.
Dal punto di vista tecnologico e di mercato, le carte rimangono il metodo più utilizzato, ma i wallet digitali stanno rapidamente colmando il divario, diventando una parte fondamentale delle strategie di pagamento degli esercenti. I pagamenti in tempo reale sono il canale che sta crescendo più rapidamente, perché rispondono in modo diretto alla domanda di immediatezza. Parallelamente, l'intelligenza artificiale e il machine learning vengono adottati sempre più spesso per l'automazione dei pagamenti, il rilevamento delle frodi e la gestione del rischio, mentre l'identità digitale e l'autenticazione a due fattori sono leve fondamentali per migliorare la sicurezza senza rallentare il processo di checkout. È proprio qui che l'innovazione deve andare di pari passo con standard condivisi e best practice in tutto il settore.
Che tendenze osservate in merito alla sicurezza dei pagamenti?
La diffusione di nuovi canali e metodi di pagamento migliora notevolmente l'esperienza, ma amplia anche la superficie di attacco. Per far fronte a questa situazione, le strategie di sicurezza stanno passando da un approccio reattivo a uno sempre più proattivo: l'obiettivo è identificare e bloccare i tentativi di frode prima ancora che la transazione venga completata. In questo contesto, intelligenza artificiale e machine learning sono ormai strumenti essenziali per il rilevamento in tempo reale e la valutazione dei rischi, grazie alla loro capacità di riconoscere modelli anomali all'interno di grandi volumi di dati e di adattarsi più rapidamente all'evoluzione delle tattiche di frode.
Parallelamente, il settore sta investendo fortemente nella verifica dell'identità digitale e in metodi di autenticazione più robusti per ridurre le frodi mantenendo al contempo un'esperienza cliente fluida. L'equilibrio fondamentale per un fornitore di servizi di pagamento è garantire controlli efficaci senza creare frizione: i consumatori si aspettano protezione e comodità allo stesso tempo. Questo è anche il motivo per cui la sicurezza non può essere vista solo come una questione di conformità, ma come un fattore che favorisce la fiducia e, se unita ad una esperienza cliente positiva, anche la competitività.
Alessandro Bocca, country manager di myPos Italia
Per voi di myPos, qual è lo scenario della domanda in Italia? Quali esigenze state recependo?
In Italia, i commercianti richiedono sempre più spesso soluzioni che vadano oltre la semplice accettazione dei pagamenti. Cresce la domanda di strumenti che combinino i pagamenti con la gestione aziendale, tra cui i registratori di cassa e strumenti di fatturazione, analisi dei dati e gestione dello stock. Di fatto, l’obiettivo non è aggiungere funzionalità isolate, ma ridurre la complessità delle attività quotidiane attraverso un approccio integrato che consenta di risparmiare tempo e semplificare i processi di vendita nel loro complesso.
Un secondo tema chiave è l'accesso a finanziamenti rapidi e flessibili. Molte Pmi sono alla ricerca di soluzioni di credito commerciali semplici per gestire meglio il flusso di cassa e sostenere la crescita, senza processi lunghi o complessi. Ciò si ricollega direttamente alla domanda di piattaforme all-in-one che integrino pagamenti, conti aziendali, strumenti operativi e servizi a sostegno della liquidità in un'unica esperienza integrata.
Guardando al futuro, prevediamo un'ulteriore accelerazione della domanda di servizi data-driven che forniscano informazioni pratiche e utili. Il punto non è solo analizzare i dati, ma trasformarli in decisioni migliori: capire cosa funziona, dove intervenire e come ottimizzare le prestazioni e le operazioni. In questo contesto, combinare facilità d'uso, integrazione e affidabilità diventa essenziale per soddisfare realmente le esigenze delle microimprese e delle Pmi
Siete recentemente entrati a far parte del PCI Security Standards Council. Tra le loro linee guida sull’uso dell’AI, quali ritenete particolarmente importanti?
La sicurezza deve essere progettata in modo da adattarsi alla complessità, questo è il principio fondamentale. Con la crescente diffusione dell'intelligenza artificiale nel settore dei pagamenti – che si tratti di rilevamento delle frodi, valutazione del rischio o assistenza clienti – diventa vitale disporre di linee guida che rafforzino solide basi di sicurezza, poiché la resilienza degli ecosistemi di pagamento dipende dall'anello più debole. Ecco perché l'adesione al PCI Security Standards Council è importante per myPOS: rappresenta un'opportunità per contribuire al continuo sviluppo e all'adozione di standard pensati per proteggere i dati di pagamento a livello globale. In pratica, trasparenza e responsabilità sono fondamentali.
Quando l'AI contribuisce a decisioni che riguardano i commercianti o i consumatori – approvando, segnalando o rifiutando una transazione – dev’esserci chiarezza sui criteri utilizzati e su come si è giunti al risultato, specialmente nei casi limite. L'obiettivo non è quello di sostituire il processo decisionale con l'automazione, ma di supportarlo con una governance verificabile e giustificabile.
Infine, il controllo umano rimane fondamentale per garantire la fiducia. L'intelligenza artificiale può rafforzare la sicurezza, ma il modello più efficace è quello in cui la tecnologia supporta i team con adeguati controlli, processi di monitoraggio e revisione che integrino automazione e verifica umana. In questo modo la sicurezza è solo un adempimento normativo, ma una garanzia concreta a supporto dei pagamenti di tutti i giorni.
Pensate che l’AI rappresenti un punto di svolta per la sicurezza dei pagamenti, e perché? Che impatto ha avuto e potrà avere sulle frodi, nel bene e nel male?
L'intelligenza artificiale rappresenta già un punto di svolta, rendendo più veloce e puntuale il modo con cui è possibile individuare le minacce. Le tattiche fraudolente si evolvono rapidamente e gli approcci tradizionali rule-based faticano a stare al passo. L'IA e il machine learning possono aiutare a identificare modelli sospetti quasi in tempo reale e a individuare le anomalie con maggiore anticipo, riducendo le perdite e migliorando la protezione sia per le aziende che per i clienti.
Detto questo, l'intelligenza artificiale alza anche l'asticella per i malintenzionati. Poiché i sistemi di difesa utilizzano metodi di rilevamento sempre più sofisticati, anche i truffatori possono avvalersi dell'automazione per sondare i sistemi, testarne i limiti e intensificare i tentativi. Ecco perché la sicurezza dei pagamenti deve essere resiliente, e non solo reattiva, ma deve basarsi su standard rigorosi, controlli solidi e improntati ad un miglioramento continuo.
Dal punto di vista di myPOS, è proprio qui che la collaborazione tra i vari operatori del settore assume tutto il suo valore. Lavorare a fianco di altri leader nel settore dei pagamenti e della sicurezza all’interno del PCI Security Standards Council contribuisce a garantire che le migliori pratiche si evolvano di pari passo con il panorama delle minacce e che gli esercenti possano beneficiare di transazioni più sicure in ogni contesto, sia nei punti vendita fisici, sia nell’e-commerce, sia attraverso nuove esperienze di pagamento.
Qual è il vostro punto di vista sull’automazione dei pagamenti tramite agenti AI?
Gli agenti AI probabilmente accelereranno l'automazione delle operazioni di pagamento che hanno logiche predeterminate o sono parte di una routine, ma la loro adozione dipenderà ancora dal livello di fiducia. Commercianti, consumatori e autorità di regolamentazione si aspetteranno misure di sicurezza solide, innanzitutto dal punto di vista tecnico; ciò presuppone un funzionamento reso sicuro fin dalla progettazione: autenticazione e autorizzazione robuste, definizioni chiare dei permessi e monitoraggio continuo delle transazioni. Più l'agente è autonomo, più è importante dimostrare che i controlli non possano essere aggirati.
Un secondo pilastro è costituito dalla governance. Se un agente AI avvia, approva o blocca un pagamento, le parti interessate dovranno poter conoscere le motivazioni alla base di tale decisione, soprattutto in caso di controversie. Ciò si ricollega anche alla questione della responsabilità: anche se le decisioni sono automatizzate, la responsabilità non può esserlo. Le aziende dovranno disporre di chiari percorsi di escalation e di processi di revisione umana per garantire fiducia ed equità.
Dal punto di vista normativo, i framework dovranno adeguarsi alle esigenze in materia di consenso, tutela dei clienti, protezione dei dati e antiriciclaggio, in particolare nei casi limite, nei quali non è immediato stabilire chi abbia avviato il pagamento. Una prospettiva realistica nel breve termine è rappresentata da un modello ibrido, in cui agenti AI gestiscono i flussi di routine e a basso rischio, mentre gli esseri umani mantengono il controllo sulle decisioni ad alto rischio, insolite o strategiche. Questo equilibrio garantisce i benefici di una maggiore automazione dei processi, senza indebolire i livelli di sicurezza che standard come PCI DSS mirano a rafforzare.