20/07/2026 di Redazione

l'Italia entra nella sfida europea per i modelli AI con Paradigma

La startup romana Paradigma è l'unica italiana selezionata nella Next Frontier AI Challenge. Con Flywheel punta ad automatizzare la ricerca scientifica attraverso agenti AI e un programma europeo da 125 milioni di euro.

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L'Europa vuole recuperare terreno nella corsa globale all'Intelligenza Artificiale e punta su una nuova generazione di startup capaci di andare oltre i tradizionali Large Language Model. Tra le dieci realtà selezionate per partecipare alla Next Frontier AI Challenge compare anche Paradigma, giovane startup romana che punta a trasformare radicalmente il modo in cui viene condotta la ricerca scientifica.

L'obiettivo non è quello di sviluppare un LLM, ma costruire un'infrastruttura che permetta agli agenti AI di collaborare con gli scienziati, automatizzando buona parte del processo di ricerca, dalla formulazione delle ipotesi fino alla validazione sperimentale.

L'Europa investe 125 milioni di euro nell'AI di frontiera

La selezione di Paradigma arriva nell'ambito della Next Frontier AI Challenge, iniziativa promossa da SPRIND, l'agenzia federale tedesca per l'innovazione, con l'obiettivo di favorire la nascita di campioni europei dell'Intelligenza Artificiale. Il programma mette in palio 125 milioni di euro, distribuiti in tre fasi successive. Le dieci startup finaliste ricevono inizialmente 3 milioni di euro ciascuna. Al termine della prima fase saranno selezionate sei aziende, che accederanno a ulteriori 8 milioni di euro, mentre le tre finaliste potranno ottenere fino a 15,5 milioni di euro per accelerare lo sviluppo delle proprie tecnologie.

Paradigma è l'unica startup italiana presente tra le dieci selezionate e la sua proposta si distingue rispetto a gran parte delle iniziative oggi concentrate sull'AI generativa. L'idea è utilizzare l'Intelligenza Artificiale per automatizzare il metodo scientifico, consentendo a sistemi intelligenti di supportare ricercatori e aziende nella generazione di nuove ipotesi, nell'analisi della letteratura scientifica, nella progettazione degli esperimenti e nell'accumulo progressivo della conoscenza i modo da accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie, materiali, farmaci e algoritmi e ridurre i tempi necessari per trasformare una scoperta teorica in un risultato concreto.

Flywheel: un'infrastruttura per la ricerca autonoma

Il primo prodotto, già disponibile, sviluppato dalla startup si chiama Flywheel. Si tratta di una piattaforma progettata per consentire ad agenti AI e ricercatori di lavorare insieme all'interno di un ambiente condiviso, accumulando progressivamente conoscenza e migliorando la qualità delle attività di ricerca. La piattaforma permette alle organizzazioni di usare i modelli di AI più avanzati per supportare i propri progetti di ricerca e sviluppo, trasformando un processo tradizionalmente caratterizzato da elevata incertezza in un'attività più strutturata, misurabile e ripetibile.

Tre competenze complementari alla guida della startup

Paradigma nasce dall'incontro di competenze differenti. Tra i fondatori figurano Francesco Pappone, con un percorso di ricerca nel Machine Learning, Giulio Starace, già ricercatore presso OpenAI, ed Emanuele Rodolà, professore ordinario di Informatica all'Università La Sapienza di Roma.

Secondo Francesco Pappone, la prossima grande sfida dell'Intelligenza Artificiale sarà proprio l'automazione della ricerca scientifica. L'idea di fondo è che la competitività economica e tecnologica dei prossimi anni dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare rapidamente la conoscenza scientifica in innovazione industriale. Di conseguenza, sistemi capaci di collaborare con i ricercatori e accelerare la scoperta di nuovi materiali, nuovi farmaci o nuove tecnologie potrebbero diventare un vantaggio strategico tanto importante quanto lo sono oggi i modelli linguistici generativi.

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