IBM non rallenta il passo, ma anzi si tiene stretto il primato di azienda più prolifica nel campo dei brevett tecnologici: la multinazionale di Armonk, nel 2011, si è infatti confermata in testa alla classifica a stelle e strisce per il diciannovesimo anno consecutivo, con ben 6.180 nuove invenzioni registrate. Ovvero - sottolinea con enfasi la nota stampa diffusa dallas società - più del quadruplo di quelle di Hewlett-Packard e più del totale prodotto complessivamente da Apple, Amazon, Google, EMC, Hewlett-Packard, Microsoft e Oracle/Sun.
Storico brevetto IBM
A rendere noto il ranking delle società più attive è IFI Claims Patent Services, fornitore di database relativi al mondo dei brevetti. IBM stacca abbastanza nettamente il secondo classificato Samsung, a quota 4.895 invenzioni certificate, mentre ancora più ampio è il divario con i piazzamenti successivi della top ten: Canon (2.822), Panasonic (2.560), Toshiba (2.484), Microsoft (2.312), Sony (2.286), Seiko Epson (1.532), Hon Hai (1.514) e Hitachi (1.467).
Apple è solo trentanovesima con i suoi 676 brevetti, ma porta a casa un +20% di crescita sul numero di registrazioni del 2010, mentre a incrementare in modo significativo il proprio portafoglio brevetti sono in particolare Renesas (addirittura a +588% sul 2010), Qualcomm (+40%) e Research in Motion (+39%).
La conquista del gradino più alto sul podio è stata ottenuta da IBM grazie all'attività di 8.000 ricercatori al lavoro tra Stati Uniti e altri 36 paesi. Nel 2011, in particolare, sono stati proprio i dipendenti con residenza fuori dagli States a far lievitare i risultati, contribuendo per il 26% alle innovazioni dello scorso anno, con un aumento del 48% sul trend dell'ultimo quadriennio. “Le invenzioni che brevettiamo ogni anno - ha sottolineato
Kenneth King, general manager Intellectual Property e vice president Research Business Development - danno valore a IBM, ai suoi clienti e partner e sono una prova concreta e misurabile del nostro investimento annuale di circa 6 miliardi di dollari nella ricerca e nello sviluppo”.
La classifica dei brevetti Usa del 2011 (fonte: IFI Claims Patent Services)
Gli oltre 6.000 brevetti del 2001 riguardano tecnologie utilizzate in diversi settori, dal commercio, allo shopping, alla medicina, ai trasporti, alle attività di imprese pubbliche e private. Qualche esempio? Il brevetto per lo sviluppo (già sfociato in una serie di prototipi) di un
chip per computer sperimentali, in grando di simulare il funzionamento del cervello e dei suoi meccanismi di percezione, azione e cognizione. Oppure un algortimo avanzato di streaming analytics, per gestire fonti di dati disparate di grandi dimensioni in tempo reale. (Maggiori dettagli sulla storia dei brevetti IBM sono disponibili a questo link:
www.ibm.com/ibm100/us/en/icons/patents/).
E sebbene il primato del colosso nordamericano appaia al momento più che solido, gli analisti dell'IFI Claims Patent Services ipotizzano, a breve, un possibile cambio di scenario:
negli ultimi due anni, infatti, le domande di approvazione per nuovi brevetti presentate da Samsung hanno scavalcato quelle di IBM, con circa 5.600 richieste depositate dall'azienda coreana nel 2010, contro le 5.000 della concorrente, e numeri simili nell'anno appena concluso. Nel 2012, forse, possiamo scommetere che la concorrenza asiatica metterà un po' di pepe nella competizione globale per la medaglia di azienda a più alto tasso d'innovazione.