10/06/2026 di Valentina Bernocco

Claude Mythos 5 è troppo potente ed è per pochi, ma per tutti c’è Fable

Anthropic aggiorna alla versione 5 il suo modello più potente e lancia una variante pubblicamente accessibile, Claude Fable 5, ottima per coding e Agentic AI.

(Immagine generata con AI)

(Immagine generata con AI)

Le abilità di Claude Fable 5

Claude Fable 5 viene descritto da Anthropic come il suo migliore modello per attività di ingegneria del software anche complesse, come il coding, migrazioni, implementazioni e testing, e il tutto con capacità di autoverifica e anche in sessioni che durano più giorni.

Inoltre può diventare una sorta di “manager” per sistemi di Agentic AI: eseguendo Claude Fable 5 all'interno di framework come Claude Code o Claude Managed Agents, il modello può lavorare in autonomia anche per giorni, pianificando, delegando compiti ai sub-agenti e verificando il proprio operato.

Oltre che nelle attività di sviluppo software, Fable 5 si presta a funzionare come supporto nel lavoro quotidiano di ufficio per diversi ruoli professionali. Può, per esempio, eseguire analisi e ricerche di profondità, così come può leggere diagrammi, immagini e tabelle anche all’interno di file Pdf. Stupiscono, poi, le capacità di simulazione di sistemi complessi, come mostra il video promozionale pubblicato da Antrhopic.

Anthropic non si ferma: il doppio debutto di questi giorni, cioè il lancio di Claude Mythos 5 e Claude Fable 5. Il primo è l’evoluzione del modello di punta attualmente accessibile solo come anteprima. Modello che si presta a diventare uno straordinario strumento per la cybersicurezza, capace di trovare vulnerabilità zero-day su larga scala e autonomamente. Modello che però, anche in questa sua ultima evoluzione, resta accessibile solo a un ristretto numero di aziende e sviluppatori tester, viste le rischiose implicazioni di un suo utilizzo per scopi malevoli.

Rispetto alla precedente versione, Claude Mythos 5 migliora in aree come la cybersicurezza, la biologia e la medicina, la programmazione “agentica”, il ragionamento multidisciplinare, l’intelligenza spaziale. Nei test di benchmark eseguiti da Anthropic, in queste e altre aree è Mythos 5 superiore alla precedente Preview dello stesso modello, nonché a Claude Opus 4.8 e agli attuali “pezzi da novanta” di OpenAI e di Google, rispettivamente GPT 5.5 e Gemini 3.1 Pro.

Nel blogpost di annuncio di Mythos 5 si annuncia l’intenzione di “allargare il programma di accesso fiduciario” a un maggior numero di aziende. Al momento non c’è una tabella di marcia definita o pubblica, e la stessa Anthropic ammette che una tecnologia di questo tipo “potrebbe essere usata per fare del bene e del male”, per esempio per lanciare cyberattacchi o creare armi biologiche.

Da qui la scelta di proporre una versione “edulcorata” di Mythos 5, Claude Fable 5: Large Language Model sottostante è il medesimo, ma sono stati introdotti meccanismi di protezione ulteriore. Le query potenzialmente “rischiose”, che potrebbe produrre risposte sfruttabili in azioni malevole come cyberattacchi o creazione di armi, vengono dirottate in automatico su Opus 4.8.

La sfida a OpenAI

Il doppio debutto di Claude Mythos 5 e Claude Fable 5 è la conferma di una strategia commerciale aggressiva e di un progresso tecnico che ha permesso, ad oggi, all’azienda dei fratelli Amodei di superare OpenAI in fatturato e capitalizzazione di mercato. Dopo l’ultimo round di finanziamento Serie H, Anthropic ha raggiunto un market cap di 965 miliardi di dollari, contro gli  852 miliardi della startup di Sam Altman, in una corsa al rialzo che precede le due attesissime quotazioni in Borsa. Per entrambe le Initial Public Offering non c’è ancora una data in calendario, ma è probabile arriveranno entro la fine di quest’anno.

La strategia di Anthropic è ambiziosa dal punto di vista sia tecnologico sia commerciale. Con Claude Mythos la startup ha fatto compiere un balzo evolutivo all’intelligenza artificiale, con un modello che, utilizzato dalle prime cinquanta aziende tester, ha saputo trovare decine di migliaia di vulnerabilità software di livello critico. I potenziali rischi hanno spinto Anthropic ad allearsi con alcuni grandi attori del mercato Ict e della cybersicurezza nell’iniziativa Project Glasswing.

Dal punto di vista commerciale, Anthropic sta allargando il raggio d’azione anche in Europa e anche in Italia, dove già vanta tra i propri clienti aziende del calibro di Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco, Enel e Pirelli, che saranno seguite dal nuovo ufficio di Milano. Intanto il cerchio dei tester di Claude Mythos inclusi in Project Glasswing si è recentemente allargato, a includere 150 ulteriori aziende (di una quindicina di Paesi) che testeranno il modello e aiuteranno a limare via, per quanto possibile, gli elementi di rischio. Fino alla sua disponibilità pubblica, ma per questo non sappiamo quanto si dovrà aspettare e tutto sommato, vista la posta in gioco, non c’è fretta.

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