19/06/2026 di redazione

Industria e sanità digitali, Accenture compra due pezzi di Engineering

Doppia acquisizione per il colosso della consulenza e dei servizi IT, che rileva da Engineering le divisioni Alfahealth e Industries eXcellence.

Più piccola, “leggera” e focalizzata: Engineering cambia assetto con la vendita di due sue divisioni ad Accenture. Si tratta Alfahealth e Industries eXcellence, due centri di compenteza dedicati rispettivamente alle soluzioni per la digitalizzazione della sanità e dell’industria. In base alle dichiarazioni ufficiali, gli accordi sottoscritti “rappresentano soltanto una compravendita di asset, ma segnano un passaggio rilevante nelle strategie dei due gruppi”. 

I due asset pesano, insieme, per circa il 18% dei ricavi consolidati e il 25% dell’Ebitda Adjusted del gruppo Engineering del 2025. Il completamento dell’operazione, subordinato alle autorizzazioni previste dalle normative Antitrust e Golden Power, è atteso nel quarto trimestre di quest’anno.

Per Accenture, l’investimento (di entità non specificata) permette di rafforzare due aree ad alto potenziale di mercato, con tecnologie e soprattutto con nuovo personale specializzato. L’acquisto di Alfahealth consentirà di integrare una piattaforma dedicata alla gestione dei processi clinici e amministrativi, ma soprattutto 1.200 professionisti specializzati sul settore sanitario che passeranno da Engineering ad Accenture. “L’Italia sta vivendo una fase decisiva per la trasformazione del proprio sistema sanitario, sostenuta da crescenti investimenti nella sanità digitale, nell’interoperabilità dei dati e in nuovi modelli di assistenza”, ha dichiarato Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture in Italia.

Nel caso di Industries eXcellence Group, l’acquisizione permetterà ad Accenture di potenziarsi in ambiti come digital twin, simulazione avanzata, automazione e analisi dei dati che giungono dai processi di fabbrica e dalla supply chain. Peraltro Industries eXcellence Group è un partner di lunga data di Siemens Digital Industries, divisione del gruppo Siemens su cui Accenture vanta un buon posizionamento.

Di contro, per Engineering la scelta di vendere rafforzerà “la sostenibilità finanziaria del Gruppo” e sosterrà la sua “evoluzione strategica, con focus crescente su intelligenza artificiale e soluzioni digitali ad alto valore aggiunto”, nelle parole dell’azienda.

“Gli accordi”, ha dichiarato Aldo Bisio, Ceo del Gruppo Engineering, “rappresentano un passo importante nel percorso di rifocalizzazione del business di Engineering: accelerare sull’AI, riacquistare nuovi gradi di libertà strategica nei segmenti a più alta crescita anche attraverso la riduzione della leva finanziaria, investire nelle principali piattaforme proprietarie e rafforzarci nei segmenti tecnologici e industriali più attrattivi, per consolidare un vantaggio competitivo  sostenibile per i nostri clienti”.

Pur trattandosi di un campo ancora in parte sperimentale e di avanguardia, almeno se paragonato a quello dell’intelligenza artificiale, anche il quantum computing interessa Engineering. L’azienda fa parte del consorzio internazionale che guiderà QuoUSKWe, progetto di durata triennale che mira a costruire un ecosistema software quantistico open-source completo, privo di lock-in tecnologici. Un progetto che unisce l’Europa alla Corea del Sud: oltre a Engineering, nel consorzio ci sono il Politecnico di Milano, la startup milanese Promethence, la finlandese Iqm Quantum Computers, la tedesca Fraunhofer Fokus la Università Kookmin di Seoul.

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