Andrea Carboni, country leader di Pega
C’è un nuovo punto di riferimento in Italia per Pega, società software storicamente nota come Pegasystems e che oggi, come molte altre aziende del settore, focalizza la propria innovazione sull’intelligenza artificiale. L’azienda fondata nel 1983 a Cambridge, Massachusetts (oggi ha spostato il suo quartier generale a Waltham), nel nostro Paese sarà guidata da Andrea Carboni, scelto per il ruolo di country leader. Il suo è un nuovo ingresso, a pochi mesi dall’uscita da Celonis.
Carboni avrà il compito di guidare il go-to-market la strategia di crescita di Pega in Italia, “con l'obiettivo di rafforzarne il posizionamento sul mercato, accelerare lo sviluppo dell'ecosistema locale e portare alle aziende italiane una visione dell'Enterprise AI fondata su processi orchestrati, decisioni controllate e risultati misurabili”, si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa.
Il nuovo country leader vanta oltre vent’anni di esperienza nel settore IT e ha già ricoperto ruoli manageriali in multinazionli come Salesforce, NTT e, negli ultimi quattro anni, Celonis. La nomina segna “l'avvio di una nuova fase per Pega in Italia”, stando alle dichiarazioni, e in effetti è passato del tempo dagli anni del contenzioso con Appian.
Pegasystems, oltre a essersi rilanciata come Pega, è oggi un’azienda che si è rafforzata nel proprio core business, il process mining, con l’acquisizione di Everflow del 2022, e che negli ultimissimi anni ha potenziato l’offerta con capacità di intelligenza artificiale. In Italia ora si punta a consolidare la presenza nei mercati chiave, tra cui servizi finanziari, assicurazioni e telecomunicazioni, ma anche a crescere nel settore della Pubblica Amministrazione. La strategia di prodotto prevede anche la valorizzazione di Pega Blueprint, soluzione che utilizza l'AI per trasformare documentazione, sistemi esistenti e obiettivi di business in flussi di lavoro "pronti" per il cloud.
“Ho scelto di accogliere questa sfida perché credo che la visione di Pega rappresenti un'avanguardia concreta nel cambio di paradigma che il mercato sta vivendo”, ha dichiarato Carboni. “Dopo una prima fase di entusiasmo verso l'AI, le aziende ora devono affrontare una domanda più concreta: come trasformarla in risultati misurabili, sostenibili e governabili. La token economy rende evidente che il tema non è usare più intelligenza artificiale, ma usarla meglio, nella quantità giusta e nei momenti in cui genera davvero valore. Pega porta l'AI dentro processi ad alta complessità e decisioni critiche, orchestrando persone, sistemi e agenti AI con controllo, coerenza e visibilità sui risultati. È questa la visione che voglio contribuire a portare e consolidare in Italia, anche a supporto della trasformazione dei settori più complessi e regolamentati come la finanza o la Pubblica Amministrazione”.