04/04/2012 di Redazione

Samsung e i pc portatili: il futuro è degli ultrabook

La compagnia sudcoreana punta per l’anno in corso a far crescere del 30% le vendite di notebook, mentre per il 2013 il volume di ultrabook è destinato ad aumentare del 50%. La divisione Samsung Display, intanto, diventa un’azienda indipendente per produrr

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I buoni risultati raccolti sul campo degli smartphone e dell’elettronica di consumo non allontanano Samsung dal business dei personal computer, anzi: la compagnia sudcoreana si aspetta di migliorare le performance di vendita dei suoi notebook, con un incremento del 30% nel numero di unità in consegna nel 2012 rispetto allo scorso anno. E dovrà andare ancora meglio nel segmento degli ultrabook, i cui frutti matureranno completamente un po’ più avanti, nel 2013, quando gli obiettivi sui laptop ultrasottili cresceranno del 50% rispetto agli attuali volumi distribuiti.

Nel 2011 Samsung ha venduto oltre 13 milioni di notebook


Le due corpose percentuali vengono da una dichiarazione ufficiosa, riportata da DigiTimes e attribuita a fonti anonime interne all’azienda. Più che una previsione, un obiettivo di business che mostra chiaramente come Samsung non intenda cedere il passo a concorrenti né sul più tradizionale terreno dei notebook – dove l’ultimo lancio si chiama Serie 7 Chronos –, né su quello emergente degli ultrabook.

I numeri del passato recente, d’altra parte, parlano da soli. In patria, la compagnia detiene attualmente il 50% di quota nelle vendite di Pc, mentre il market share globale ha ancora grandi potenziali di crescita, con una fetta del 6,1% e 13,1 milioni di notebook venduti nel 2011, secondo i dati di IDC.

Nella seconda metà di quest’anno, in base alle aspettative di crescita, per tagliare i costi aziendali Samsung affiderà in outsourcing a Compal Electronics la produzione di circa 2 milioni di computer portatili.


È decisamente un momento fortunato per l’azienda di Seul, che ha recentemente dichiarato di aver investito nel 2011 più che in qualsiasi altro anno della sua storia, con 9,1 miliardi di dollari messi a budget per attività di ricerca & sviluppo (a fronte dei “soli” 2,4 miliardi di Apple), più ulteriori 20,1 miliardi di dollari destinati a realizzare nuovi impianti di produzione.

Il Chronos Serie 7


Sul fronte societario, l’ultima novità riguarda Samsung Display, uno spin-off della casa madre, per vent’anni comparto dell’area ricerca&sviluppo dedicato alla produzione di schermi Lcd e ora trasformato in azienda vera e propria: due giorni fa è stata celebrata la cerimonia di battesimo, mentre ieri è stata ufficializzata la registrazione come nuova compagnia.  Nel ruolo di Ceo è stato eletto Donggun Park, già executive vice president e direttore di Samsung Electronics Lcd Business, comparto che nel 2011 aveva registrato circa 20 miliardi di dollari di fatturato.

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