Vertiv non si ferma: dopo ben cinque acquisizioni realizzate nell’ultimo anno e mezzo, ora c’è un’altra acquisizione all’orizzonte per la multinazionale specializzata in gestione energetica e termica dei data center. Si tratta di UtilityInnovation Group, azienda statunitense della North Carolina, che non a caso è uno tra gli Stati federali a maggior concentrazione di data center.
L’accordo di acquisizione prevede un corrispettivo di circa 1,45 miliardi di dollari in contanti al closing, a cui si somma una componente variabile per un valore massimo di 1,15 miliardi di dollari, subordinata al raggiungimento di determinati obiettivi di Ebitda su periodi di 12 e 24 mesi.
L’ambito in cui opera UtilityInnovation Group è quello dell’energia, e più precisamente delle soluzioni che aiutano a ridurre il cosiddetto time-to-power, cioè il tempo che intercorre dall’inizio del progetto e il momento in cui il data center ottiene l’allacciamento elettrico ed è pronto per entrare in attività. Un tema critico, tra l’altro, in un Paese come l’Italia, dove con il nuovo procedimento autorizzativo unico per i centri dati sarà possibile presentare nella documentazione una soluzione temporanea in media tensione, per poi indicare successivamente quella definitiva.
UtilityInnovation Group, dunque, rappresenta per Vertiv un’aggiunta strategica, in quanto azienda che può vantare competenze e tecnologie proprietarie in questo ambito. L’azienda si occupa di sistemi di controllo e quadri elettrici per microgrid, orchestrazione della generazione onsite e architetture di alimentazione behind-the-meter, che tipicamente permettono di soddisfare il fabbisogno energetico di un singolo impianto.
L’acquisizione permetterà a Vertiv di ampliare l’offerta coprendo anche le soluzioni “a monte” della gestione energetica e offrendo, quindi, agli operatori data center possibilità aggiuntive per velocizzare i tempi di avvio delle attività. UtilityInnovation Group porterà in dote, tra le altre cose, una piattaforma di controllo proprietaria e quadri elettrici per microgrid pre-ingegnerizzati, in grado di orchestrare in tempo reale più fonti di alimentazione.
“Per gli operatori di data center AI, il vantaggio competitivo dipende sempre più dalla rapidità con cui è possibile passare dalla selezione del sito al first token,” ha dichiarato il Ceo di Vertiv, Giordano Albertazzi. “Vertiv dispone del portfolio più completo del settore per l’alimentazione e il raffreddamento. Con UtilityInnovation Group prevediamo di estendere questo portfolio a monte, fino all’interconnessione con la rete elettrica e alle fonti di alimentazione onsite, creando un’architettura coordinata dalla fonte al chip, senza vincolare i clienti a una singola tecnologia di generazione o a un unico fornitore”.
Dall’estate dello scorso anno a oggi Vertiv ha portato a termine altre cinque acquisizioni nell’ambito delle soluzioni rack personalizzate e AI-ready (Great Lakes Data Racks & Cabinets, con un accordo da 200 milioni di dollari), dei di servizi di gestione dei fluidi (PurgeRite), dei software per digital twin, monitoraggio e automazione IT (l’azienda belga Waylay) e della gestione termica (l’italiana ThermoKey e la statunitense Strategic Thermal Labs).