Android 10 è arrivato, e si racconta. In dieci punti, giustamente, per sottolineare la cifra tonda che identifica questa versione (e che la distingue dai nomi ispirati al mondo dei dolci delle precedenti). Il rollout dell’aggiornamento che installa Android 10 sui dispositivi compatibili è appena cominciato, come sempre partendo dai telefoni e phablet Pixel. Questa versione, come sottolineato da Google, punta su tre aspetti in particolare: l’aggiunta di funzioni “smart”, che velocizzano e semplificano l’interazione con le app e con le funzioni di base del sistema operativo; nuovi strumenti di gestione della privacy; nuove funzionalità di notifica e controllo parentale, utili per rendere più sicuro e controllato l’uso dei telefoni (anche qualora maneggiati da bambini e adolescenti).

“Con questa release”, ha scritto il vice president of engineering di Google, David Burke, “ci siamo focalizzati sulla semplificazione della vita quotidiana attraverso funzioni basate sul machine learning contenuto nel dispositivo, ma anche sul supporto di nuove tecnologie come i pieghevoli e il 5G. Allo stesso tempo, grazie a quasi cinquanta modifiche legate a privacy e sicurezza, Android 10 vi garantisce migliore protezione, trasparenza e controllo sui vostri dati”.

Dieci caratteristiche di Android 10

La prima cosa da sapere su Android 10, spiega Google, è che la funzione Smart Reply può ora suggerire delle azioni: se, per esempio, si riceve su WhastApp, Facebook Messenger o altre chat un messaggio contenente un indirizzo fisico, il sistema operativo suggerisce di visualizzarlo su Google Maps; se è incluso un link a un video di YouTube, è possibile aprirlo direttamente nell’applicazione di riferimento, senza dover fare copia e incolla. 

2Altra novità è il Dark Theme, il tema scuro, che ora può essere attivato sia su tutto l’ambiente Android sia su specifiche applicazioni, come per esempio Foto e Calendario. Estetica a parte, questa opzione contribuisce a far riposare lo sguardo e riduce i consumi energetici del dispositivo. 

La terza caratteristica di Android 10 è la navigazione “gestuale”: eseguendo degli swipe è possibile spostarsi avanti e indietro nelle applicazioni, richiamare la schermata home e passare da un’attività all’altra. Il tutto, senza visualizzare dei “pulsanti” che portano via spazio nella schermata. 

La funzione Live Caption, invece, serve a catturare video, podcast e messaggi audio su qualsiasi applicazione, con il semplice gesto del tap. Bisognerà però aspettare l’autunno perché sia disponibile, inizialmente sui Pixel e a seguire su altri modelli di smartphone e tablet.

La quinta, sesta e settima novità di Android 10 riguardano la privacy. Il sistema operativo consente di limitare la condivisione dei dati di geolocalizzazione raccolti da un’app, disattivandola quando l’applicazione non è in uso. Nel caso, però, l’app inattiva continui ad accedere ai dati di geolocalizzazione, allora l’utente riceve una notifica e può decidere se consentire o bloccare la condivisione. 

Il sesto punto è una nuova sezione “Privacy” all’interno del menu “Impostazioni”: da qui si possono controllare diversi elementi, come l’attività di Web e app e la gestione degli annunci pubblicitari. 

Infine, relativamente a quest’ambito, va segnalato il fatto che d’ora in poi i più importanti correttivi di sicurezza e privacy potranno essere distribuiti attraverso Google Play, al pari degli aggiornamenti relativi alle app. In altre parole, gli utenti riceveranno in tempi rapidi i fix, senza dover attendere la distribuzione di un più aggiornamento di Android completo.

 

Le altre tre novità di Android 10 riguardano l’utilizzo sicuro dei dispositivi, e nello specifico le notifiche e il parental control. Adesso è possibile gestire più precisamente le notifiche, usando la funzione “Silenzia” per evitare che emettano suoni e compaiano sullo schermo quando non sono desiderate. 

Gli strumenti Family Link, nona novità, permettono ora di creare delle “regole” che limitano l’utilizzo del dispositivo: tempo massimo di uso quotidiano del telefono o tablet o di specifiche applicazioni, oppure l’orario in cui il sistema viene messo a “riposo” e altro ancora. Inoltre è possibile usare il Gps per vedere su una mappa dove si trovi in quel momento la persona che utilizza un dispositivo Android 10.

Infine - è il decimo punto - con la modalità Focus (disponibile al momento solo in beta) è possibile silenziare temporaneamente soltanto alcune app, per esempio gli aggiornamenti di notizie e l’email.