Il tema è attuale da qualche anno, ma solo di recente le automobili elettriche hanno iniziato a prendere piede, in forma “pura” o “ibrida”, occupando sempre di più le strategie delle case automobilistiche, gli spot pubblicitari e le strade (specie quelle cittadine). Ma il percorso è ancora lungo e si evidenziano molte disparità nazionali nel tasso di adozione e nella disponibilità di servizi a corredo della mobilità elettrica.

 

“In Cina i punti di ricarica, o colonnine elettriche, sono cresciuti del 61% nel corso del 2019, raggiungendo oltre un milioni di unità”, spiegano gli analisti di The Innovation Group. “Il potenziamento dei servizi di ricarica dei veicoli elettrici e i finanziamenti pubblici per i produttori di auto ecologiche, dette anche “a nuova energia” (New Energy Vehicles, NEV), sono stati decisi dalla superpotenza asiatica per ridurre la dipendenza energetica dal petrolio estero. L’obiettivo è di arrivare a un numero di auto elettriche vendute nel 2025 pari a un quarto del totale delle vendite di auto”.

L’Europa ha un bel po’ di terreno da recuperare. Nelle ambizioni dello European Green Deal, il Vecchio Continente dovrà diventare carbon neutral (ovvero garantire il pareggio tra le emissioni di gas serra prodotte e quelle neutralizzate) entro il 2050, e ciò comporterà profonde trasformazioni per il settore dell’energia, l’edilizia e l’industria, ma anche per i trasporti. Attualmente, i veicoli inquinanti in Europa contribuiscono al 25% delle emissioni di gas serra.

 

Si prevede che entro dieci anni il numero delle auto elettriche in circolazione nel nostro continente debba salire a 40 milioni, e per garantire un’adeguata copertura territoriale servirebbero, secondo le stime di Transport & Environment, circa tre milioni di stazioni di ricarica. Nel 2019, però, sommando tutti i Paesi Ue se ne contavano poco più di 185mila. 

 

Gli analisti  di The Innovation Group discuteranno del futuro della mobilità in occasione di un evento organizzato a Milano il prossimo 13 marzo a Milano: Oltre che di auto elettriche, si parlerà anche di applicazioni 5G, di car sharing, di guida autonoma e di altri temi destinati a rivoluzionare il modo in cui ci spostiamo e viaggiamo. Sul palco dello Smart & Connected Mobility Summit ci saranno rappresentanti del settore automobilistico (Mercedes-Benz, Fca), del mercato Ict (Cisco), dei trasporti (Gruppo Ferrovie dello Stato, Atm), delle istituzioni (Ministero dei Trasporti, Comune di Milano) e altri ancora. Per la partecipazione, gratuita, è necessario registrarsi online e attendere conferma da parte della segreteria organizzativa.