Bar, locali notturni, ristoranti, ma anche le tavolate e le feste in casa: i marchi di Campari Group da decenni sono protagonisti delle occasioni conviviali. Sono oltre sessanta - a partire dai più noti, come Campari, Aperol e Grand Marnier - e generano ogni anno due miliardi di dollari di giro d’affari. Il gruppo ha recentemente realizzato un progetto di aggiornamento tecnologico mirato a un chiaro obiettivo: consolidare una grande quantità di dati frammentati, risultato di anni di acquisizioni, della crescita del business e delle relazioni lavorative con oltre duecento agenzie creative, cui corrispondono differenti sistemi software.

 

“Avevamo una grande quantità di dati in diversi compartimenti all’interno della nostra struttura”, spiega Chad Niemuth, vice president, global IT marketing and sales di Campari Group, “e questo rendeva difficile spostare i dati là dove servivano, nel momento in cui servivano, per poter prendere le giuste decisioni. Avevamo bisogno di aggregare tutti i nostri dati da diversi canali e fonti, così da poter plasmare e sviluppare relazioni con i nostri clienti e garantire loro le esperienze di reale eccellenza con i nostri marchi”.

Per risolvere il problema della frammentazione Campari Group ha valutato le principali soluzioni cloud presenti sul mercato, tenendo a mente costi, efficienza, scalabilità ma anche i i requisiti del regolamento europeo sulla protezione dei dati (Gdpr): la scelta è ricaduta su Microsoft. Dunque è stata adottata la soluzione Dynamics 365 Customer Insights per raccogliere in un’unica piattaforma cloud informazioni di diverso genere, relative alle operations, ai marchi, alle diverse regioni geografiche in cui Campari Group è presente. L’azienda si affida, inoltre, a Dynamics 365 Marketing per le attività di promozione e comunicazione commerciale. 

 

Il colosso del beverage può ora disporre di maggiori informazioni sui propri clienti, nonché entrare in contatto in modo più efficace e personalizzato con i bartender e i consumatori finali tramite tutti i canali, dal marketing alle vendite, fino al customer service. Con Microsoft Graph, per esempio, è possibile arricchire i profili di ciascun cliente con informazioni di affinità ai marchi, mentre altri strumenti permettono di studiare l’attività di engagement degli utenti su siti e canali social. “In sole due settimane”, racconta Niemuth, “abbiamo collegato tutti i nostri data point in  Customer Insights e sviluppata la nostra prima campagna di marketing automation verso quei segmenti”. La società ha anche potuto importare in Consumer Insights  un database di 20mila bartender e creare una campagna di marketing automation per inviare loro messaggi personalizzati: questo ha consentito di incrementare sensibilmente la partecipazione agli eventi online organizzati negli Stati Uniti durante il periodo di lockdown.

 

All’orizzonte si stagliano ulteriori cambiamenti: attualmente Campari Group sta migrando le proprie risorse Sap e parte dell’infrastruttura dall’on-premise al cloud di Azure. L’azienda sta, poi, sperimentando soluzioni della Microsoft Power Platform come Power BI, Power Apps e Power Automate, per ottenere insight più profondi, per creare flussi di dati dinamici e per generare valore aggiunto nei “punti di contatto” con i clienti.  Altri progetti futuri includono l’integrazione del machine learning e di capacità di intelligenza artificiale tratte da Dynamics 365 e da Azure.