Per combattere le frodi online, proteggendo le carte di credito e i conti degli utenti o delle aziende, F5 schiera in campo una nuova arma basata sull’intelligenza artificiale. Shape AI Fraud Engine, riassunta nell’acronimo Safe, è una soluzione cloud di tipo Software-as-a-service (SaaS) che promette di accorgersi più rapidamente e più efficacemente dei tentativi di abuso, tesi a realizzare transazioni di denaro non autorizzate. Lo fa, come suggerisce l’acronimo AI, con l’intelligenza artificiale o meglio incrociando e analizzando diversi tipi di dati: segnali telemetrici, ambientali e comportamentali. Safe in questo si distanzia dalle classiche soluzioni antifrode legacy, le quali impiegano segnali di dati deboli e regole statiche e dunque riescono a identificare con scarsa chiarezza se una richiesta di pagamento sia lecita (cioè provenga dal titolare del conto o della carta) oppure un abuso. I casi di “falso positivo” non sono sporadici e talvolta l’utente si trova a dover dimostrare la legittimità delle proprie azioni superando una moltitudine di blocchi, come l'autenticazione multifattoriale. E nemmeno mancano i casi di truffe che vanno a segno, poiché la soluzione antifrode non è riuscita a identificarle.

 

Al contrario, a detta di F5 la sua nuova soluzione può scoprire e sventare i tentativi di fronde “in tempo reale”, e con il risultato di ridurre fino al 90% i rallentamenti per gli utenti “legittimi” già noti. Il servizio è totalmente gestito (dunque si rivolge a chi non ha personale IT da dedicare ai controlli antifrode o dispone di personale ma non vuole portar via tempo ad altre attività) e viene costantemente aggiornato in modo da poter rilevare anche le minacce più nuove. A detta di F5, Safe è in in grado di identificare un numero doppio di frodi in un mese rispetto ad altri strumenti di rilevazione delle minacce esistenti. Parte del merito va agli insight ottenuti dall’analisi di molte delle applicazioni più diffuse nel mondo, un’esperienza accumulata nel tempo da F5.

 

 

Il nome Shape AI Fraud Engine si deve al fatto che questa soluzione è derivata dalla tecnologia di Shape, azienda acquisita da F5 all’inizio del 2020. Tra le principali caratteristiche del nuovo servizio c’è la capacità di identificare transazioni fraudolente lungo tutto il percorso dell'utente, dalla creazione di un nuovo account, al login, al checkout, fino all'invio del pagamento e ad altre azioni. L’intelligenza artificiale viene utilizzata per distinguere le minacce dai comportamenti legittimi, ma anche per supportare le applicazioni nello scalare e adattare le prestazioni, la sicurezza e altri servizi. Oltre alla rapidità dei rilevamenti, altro vantaggio riguarda la salvaguardia della user experience delle applicazioni: attraverso una combinazione di telemetria proprietaria e intelligenza artificiale, è possibile evitare agli utenti legittimi già noti le procedure di autenticazione multifattoriale. Safe, infine, aiuta i team di sicurezza ad agire con maggiore rapidità, evitando loro di dover scrivere o implementare nuove regole. Inoltre, bloccando le frodi a livello del perimetro dell'applicazione, il servizio riduce la quantità di tempo e di risorse che i team antifrode dovrebbero altrimenti dedicare alle indagini manuali. 

 

"La necessità di innovazione nella prevenzione delle frodi è un’urgenza sempre maggiore, in particolare se teniamo conto del rapido passaggio ai canali online, accelerato negli ultimi mesi dalla situazione sanitaria globale", ha dichiarato Sumit Agarwal, vice president, analytic products di F5 e co-founder di Shape. “Stiamo assistendo ad attacchi sempre più sofisticati da parte di truffatori che approfittano dei cambiamenti in atto a causa del covid e del disagio economico generale”.