Il computing “tradizionale”, quello da scrivania, è tutt’altro che destinato all’estinzione. Intel ha un’opinione precisa circa la ormai famigerata “era post Pc” citata da un po’ tutti gli istituti di ricerca che si occupano di tecnologia (e con cui tutti i vendor di computer inevitabilmente devono confrontarsi). Mentre il mondo dei portatili subisce l’onda trasformatrice del touch e la concorrenza dei tablet, il Pc desktop è ugualmente sottoposto a evoluzione, ma comunque saldamente fermo sulle scrivanie degli utenti business. O meglio, pronto a spostarsi all’occorrenza, diventando a suo modo un “portatile”.


Andiamo per ordine. La roadmap presentata alla Game Developers Conference tenutasi a San Francisco si basa su una filosofia di diversificazione del segmento desktop – con nuovi fattori di forma, nuovi modelli di utilizzo, nuovi utenti di riferimento – e sfrutta partnership con sviluppatori di software e nuove tecnologie dei processori.

Diverse le novità annunciate, a cominciare proprio dai processori: un Intel Core di quarta generazione sbloccato, un Intel Core Extreme Edition a 8 core/16 thread (mirato a offrire prestazioni superiori videogame, editing di video, grafica 3D e altri modelli di utilizzo di fascia alta) e un Intel Pentium Anniversary Edition in arrivo nel corso di quest’anno; quest’ultimo, nato per festeggiare gli oltre vent’anni del marchio Pentium, presenta moltiplicatori sbloccati che offrono la possibilità di incrementare le frequenze di core e la memoria indipendentemente dagli altri componenti del sistema. Sono inoltre stati confermati i piani per le versioni desktop sbloccate del futuro processore Intel Core di quinta generazione con grafica Iris Pro, nome in codice “Broadwell”. Per quanto riguarda le partnership con gli sviluppatori di software, quelle annunciate con Sony Pictures Television e Sesame Street permetteranno di offrire un totale di oltre 170 nuove applicazioni consumer multitouch e multiutente destinate a computer desktop all-in-one.

Più interessante per l’utenza business è un altro annuncio, cioè un nuovo form factor che Intel ha battezzato “Black Brook” e che parte da una considerazione: le persone tendono a spostare i propri computer da una scrivania all’altra o comunque utilizzando postazioni diverse all’interno dell’ufficio o del contesto domestico. Secondo i dati presentati a San Francisco, negli Stati Uniti un utente su tre è solito spostare il proprio Pc desktop, mentre in Cina il dato sale a due su tre.

Il prototipo di Pc all-in-one con "maniglia" presentato a San Francisco


Black Brook è costituito da un sistema sottile e leggero, comprensivo di uno schermo Full HD, di una fotocamera 3D Intel RealSense integrata (che può rilevare i gesti come il Kinect, consentendo il controllo senza mouse e tastiera) e di un set di quattro microfoni che permettono di raccogliere un audio pulito a prescindere dall’orientamento e dalla distanza rispetto a chi parla. Dettaglio curioso è la possibilità di integrare in testa allo schermo una sorta di maniglia a scomparsa, utilizzabile per spostare il Pc da una stanza o da una scrivania all’altra.