La battaglia contro le fake news prosegue sulle piattaforme social. Così come Facebook, anche Twitter continua a confezionare nuove armi per contrastare la diffusione delle bufale: l’ultima, annunciata questa settimana, è l’ampliamento di una funzione che avvisa l’utente se un contenuto è potenzialmente una bufala. Le allerte sui contenuti potenzialmente fasulli hanno debuttato a inizio ottobre, a un mese dalle elezioni presidenziali statunitensi: quando prova a condividere dei tweet già segnalati da altri come disinformazione, l’utente vede comparire una finestra in cui viene avvisato del fatto che si tratta di una “informazione contestata o fuorviante”. Cliccando sul pulsante sottostante è possibile approfondire il tema.

Ora tale funzione verrà estesa, ovvero l’allerta di potenziale fake news comparirà anche quando un utente semplicemente esprime un “like” su un contenuto. Il rollout di questa novità è appena cominciato per l’app iOS di Twitter, per arrivare nelle prossime settimane anche sull’app di Android.

 

 

Questo meccanismo permette sostanzialmente di invitare le persone a riflettere e magari ad approfondire l’argomento attraverso altre fonti, prima di dar per scontata una verità e di favorirne la diffusione. Un deterrente alla creduloneria, insomma, che evita di censurare direttamente un’informazione solo potenzialmente falsa (cioè contestata ma ancora in fase di revisione) lasciando invece maggiore responsabilità agli utenti. In base alla classificazione introdotta la scorsa primavera, Twitter distingue tre tipi di contenuti, riservandovi diversi trattamenti: le notizie false e tendenziose, confermate come tali, vengono cancellate; le notizie “contestate”, su cui le verifiche sono ancora in corso, restano visibili ma accompagnate da un messaggio di allerta; le notizie che al momento della pubblicazione non sono ancora ufficiali rimangono visibili senza alcuna segnalazione.

Ma davvero serve, e quanto, allertare le persone su una potenziale bufala, oppure le convinzioni pregresse e i preconcetti sono più forti di qualsiasi buon consiglio? Stando alle verifiche fatte da Twitter, le finestre di allerta hanno finora diminuito del 29% la diffusione di fake news sulla piattaforma.