Ieri è arrivata dagli Usa la conferma della morte, a 70 anni, del guru dei Bell Labs che inventò il linguaggio di programmazione alla base dei codici informatici utilizzati da milioni e milioni di sviluppatori. E che diede vita al sistema operativo più di
Dopo Steve Jobs, un altro grande personaggio dell’industria tecnologica ha lasciato per sempre: Dennis Ritchie, uno dei pionieri dei Bell Labs di AT&T, l’inventore del linguaggio di programmazione C: e di Unix, è morto all’età di 70 anni
A darne notizia, poi confermata da varie fonti ufficiali, un messaggio postato negli Stati Uniti sul social network Google+. Questo il messaggio a lui dedicato dal presidente dei Bell Labs, Jeong Kim, in un oscritto ai dipendenti della società che fa capo ad Alcatel Lucent: "Dennis was well loved by his colleagues at Bell Labs, and will be greatly missed. He was truly an inspiration to all of us, not just for his many accomplishments, but because of who he was as a friend, an inventor, and a humble and gracious man”.
Riservato e poco avvezzo alle grandi platee, Ritchie è uno dei guru cui si deve la nascita di tecnologie che hanno contrassegnato almeno un ventennio di storia informatica. Il linguaggio C, a detta di vari studi, è ancora il secondo nelle preferenze dei programmatori dopo Java ed è quello che ha permesso di elaborare C++, Javascript, Perl, Php, Processing e altre piattaforme di codici informatici.
A Ritchie viene anche riconosciuto un ruolo centrale nello sviluppo il sistema operativo Unix, progetto partito dalle ceneri di un precedente progetto sperimentale, Multics, e pietra miliare per la nascita anni più tardi di Linux e delle piattaforme informative cui si sono affidate milioni di imprese: Aix di Ibm, Ux di Hewlett Packard, Solaris di Sun Micrososystens e Sco (Unix) di Tsg Group.