Per la Pubblica Amministrazione la shadow AI è un’ombra gigantesca, quasi onnipresente, mentre la modernizzazione delle infrastrutture è un percorso ancora da completare, a cui si associano sfide di sicurezza e di sovranità sui dati. Sono le evidenze emerse dall’ultimo “Public Sector Enterprise Cloud Index Report” di Nutanix, approfondimento dello studio giunto all’ottava edizione e basato sulle risposte (raccolte a novembre del 2025 da Wakefield Research) di 1.600 responsabili IT di aziende da almeno 500 dipendenti di 14 Paesi, Italia inclusa.
Tra le PA incluse nel campione d’indagine, il 73% non possiede una infrastruttura IT adeguata per poter eseguire on-premise carichi di lavoro AI complessi. In compenso, l’utilizzo disordinato e non controllato di strumenti di intelligenza artificiale spopola: uno schiacciante 96% di responsabili IT ha a che fare con situazioni si shadow AI, che quasi tutti (91% degli intervistati del settore PA) considerano una fonte di rischi.
Ovviamente l’intelligenza artificiale, se governata, ha anche un impatto positivo sulle organizzazioni del settore pubblico, e in particolare quello di accelerare l’innovazione infrastrutturale. Per l’87% degli intervistati l’utilizzo dei container nella propria azienda è destinato a crescere (in un orizzonte di tre anni) e per l’86% l’AI è il principale fattore di accelerazione.
La containerizzazione delle applicazioni permette di aumentare velocità, scalabilità e sicurezza dei carichi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale. Aspetto particolarmente importante, quello della sicurezza, per chi come la PA gestisce grandi quantità di dati anche sensibili, dalle anagrafiche alle informazioni sanitarie, a quelle riguardanti la famiglia e il reddito. C’è poi il tema della sovranità dei dati, che per la PA è particolarmente cruciale anche per ragioni di compliance: l'88% dei leader IT del settore pubblico la considera una priorità assoluta o un fattore imprescindibile nelle decisioni relative alle infrastrutture.
A detta di Nutanix, dal punto di vista della trasformazione digitale il settore pubblico attraversa un momento chiave. L'intelligenza artificiale è già usata in numerosi ambiti e molte applicazioni sono già strutturate all’interno di container su infrastrutture ibride, in parte in cloud e in parte on-premise. Tuttavia, per un’adozione estesa dell’AI, persistono ostacoli legati alla maturità delle infrastrutture IT, alle competenze del personale e alla governance.spiega Nutanix. Molte organizzazioni devono gestire contemporaneamente sistemi legacy on-premise, cloud privati e la migrazione delle applicazioni su infrastrutture cloud moderne, e spesso lo fanno senza avere un livello di controllo unificato.
“La proliferazione della cosiddetta Shadow AI, ovvero dell'utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale non approvate né governate, è diventata la principale sfida per la governance nel settore pubblico”, ha commentato Sammy Zoghlami, senior vice president Emea di Nutanix. “La questione non è più se adottare l'intelligenza artificiale, ma come farlo in modo sicuro, governato ed efficace. Le organizzazioni che stanno ottenendo i risultati migliori non sono quelle che inseguono ogni nuova funzionalità, ma quelle che stanno consolidando le proprie fondamenta tecnologiche. Puntando su architetture sicure e basate sulla containerizzazione, definiscono le condizioni necessarie per adottare l'AI con fiducia, rafforzando e preservando la fiducia dei cittadini man mano che l'intelligenza artificiale diventa parte integrante dell'erogazione dei servizi pubblici”.