Il Lussemburgo sarà anche un piccolo Paese, ma nella sfera digital pensa (e investe) in grande. Lo dimostra MeluXina-AI, un nuovo supercomputer ottimizzato per l’AI e per il calcolo scientifico, che entrerà in funzione quest’anno, ospitato e gestito da LuxProvide. Quest’ultima è una società nata dall’operatore di data center lussemburghese LuxConnect nel 2019, nell’ambito dell’iniziativa EuroHPC JU (The European High Performance Computing Joint Undertaking).
Ora E4 Computer Engineering entra nel progetto: la Spa italiana è stata selezionata EuroHPC JU per guidare il progetto di costruzione di di MeluXina-AI. Inoltre E4 si occuperà dell’implementazione e dei servizi di manutenzione del supercervello lussemburghese.
E4 è stata selezionata in seguito a un bando lanciato nel febbraio 2026, dopo che il Lussemburgo era stato individuato come sede ospitante di una AI Factory già nel dicembre 2024. Il progetto ha un budget complessivo di 80 milioni di euro, cofinanziato al 50% dall'EuroHPC JU attraverso il Digital Europe Programme. Si tratta per E4 di una conferma, perché lo scorso aprile l’azienda aveva già firmato con EuroHPC JU il contratto per la IT4LIA AI Factory del Tecnopolo di Bologna.
Il nuovo sistema di High Performance Computing del Lussemburgo arriva a circa cinque anni di distanza da MeluXina, il primo supercomputer lanciato da LuxProvide nell’ambito dell’iniziativa EuroHPC JU: una macchina che conta su 18 petaflops di capacità di calcolo e 20 petabyte di storage. MeluXina-AI sarà, invece, un sistema di classe exascale, che in fase di picco raggiungerà i 20 exaflops, ovvero sarà mille volte più potente del precedessore battezzato nel 2019. Equipaggiato di acceleratori Gpu, potrà supportare diversi carichi di lavoro di machine learning, tra cui l’addestramento e l’inferenza AI.
L’infrastruttura hardware di MeluXina-AI sarà distribuita su due diversi siti (a Bissen e a Bettembourg, a una quarantina di chilometri di distanza l’uno dall’altro) e si baserà su server di Dell Technologies e moduli Nvidia GB200 NVL4 raffreddati a liquido, con oltre mille Gpu Blackwell distribuite su 252 nodi di calcolo. L'installazione nelle due sedi comincerà in autunno.
Ma l’elemento distintivo è la componente software, cioè lo stack applicativo, che permetterà a soggetti terzi di utilizzare “a servizio” le Gpu del supercomputer. Grazie all’architettura cloud-nativa e multitenant, MeluXina-AI potrà offrire ambienti di calcolo sicuri per ricercatori, università, grandi aziende e anche enti pubblici europei. Potrà, quindi, offrire connettività con data platform esterne e altre AI Factory di EuroHPC, oltre a capacità di sovereign cloud per garantire controllo, sicurezza e conformità normativa. Per tutto ciò sarà importante Urania, la soluzione proprietaria di E4 per la gestione e la governance delle infrastrutture di calcolo.
Il sistema Meluxina di prima generazione (Immagine: Luxprovide)
"Una macchina da oltre 20 exaflops di picco vale solo quanto il software che la rende accessibile”, ha detto Giordano Mancini, Cto di E4 Computer Engineering. “Su MeluXina-AI abbiamo costruito una piattaforma multi-tenant cloud-native dove ogni utente ottiene GPU-as-a-Service con isolamento e scheduling dinamico, mentre Urania ed ExaMon garantiscono osservabilità e governance dell'intera infrastruttura. È l'integrazione tra calcolo, dati e orchestrazione a fare la differenza, ed è il terreno su cui E4 costruisce valore da vent'anni”.
"Questo contratto con l'EuroHPC JU premia vent'anni di lavoro di E4 nell'HPC e nell'AI", ha commentato Cosimo Damiano Gianfreda, amministratore delegato di E4 Computer Engineering. "Con MeluXina-AI portiamo in Europa le architetture Nvidia Blackwell insieme alla nostra piattaforma Urania, per una governance efficiente e sicura del calcolo. Siamo orgogliosi di contribuire, con LuxProvide e il consorzio, a un'infrastruttura che sosterrà startup, Pmi, ricerca e imprese in tutta Europa, rafforzando la sovranità tecnologica europea nell'AI".