L’annuncio ufficiale di Facebook è atteso per oggi. Non si tratta di un nuovo servizio o di un nuovo prodotto bensì del primo data center che la compagnia californiana aprirà fuori dagli Stati Uniti. La location scelta per la nuova server farm è nota e per lo meno stravagante: i dati di milioni di utenti del più popolare e popolato social network del mondo gireranno – si spera con vantaggi in termini di minori tempi di latenza e maggiore velocità della connessione - su macchine che troveranno posto a Lulea, una cittadina del Nord della Svezia distante circa 60 miglia dal Circolo Polare Artico.

Il data center di Facebook a Prineville, nell'Oregon
La ragione alla base della scelta è semplice:
sfruttare al massimo le rigide condizioni climatiche e le basse temperature della cittadina scandinava per ridurre i consumi di energia necessari al raffreddamento dei server. La maggior parte della potenza necessaria al funzionamento del data center sarà assicurata, secondo quanto riportato dall’edizione online del Telegraph, dal fiume Lulea River (e relativo impianto di conversione idroelettrica).
La nuova farm sarà composta da tre diverse sale server, le cui dimensioni complessive saranno equiparabili a circa 11 campi di calcio, e i
lavori, che dovrebbero iniziare a breve, dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2012.
Il progetto di data center artico di Facebook non è in assoluto una novità. Già nel 2007, infatti, Microsoft aveva scelto la Siberia quale luogo ideale per mettere in piedi una server farm ma poi non se ne fece nulla mentre
Google ha concretizzato un simile progetto nel 2009 ad Hamina, in Finlandia.